Responsabilità.

“Se ti fai male poi non venire qui a piangere”

Quante volte ho sentito ripetere questa frase dai miei genitori, in buona sostanza significava: “sei libera di fare quello che vuoi, hai cuore e cervello per capire cosa è giusto, se decidi di fare qualcosa che non va ricordati che dovrai sopportarne le conseguenze”.

E’ la frase che mi ha accompagnato fin dall’infanzia quando mi arrampicavo su alberi e dirupi, quando decidevo di fare un giro in bicicletta invece di sedermi a studiare, quando sceglievo di partecipare ad un’assemblea non autorizzata.

Non era una minaccia, era semplicemente l’unico modo che i miei genitori avevano per richiamarmi al mio senso di responsabilità: sono stata una bambina vivace e un’adolescente testarda e indipendente, loro sapevano cosa mi avevano insegnato e avevano deciso di fidarsi del mio giudizio invece di limitarsi, un po’ velleitariamente, a proibirmi qualcosa, sapevano che in qualsiasi momento io mi sarei soffermata a ponderare le mie decisioni e che me ne sarei assunta la responsabilità.

Solo quando sono diventata madre a mia volta ho capito quanto sia difficile l’arte di guidare un figlio e nel contempo lasciargli anche la libertà di sbagliare, perchè sbagliando si cresce, perchè gli esseri umani imparano per tentativi ed errori.

Questo rimprovero ad alcuni genitori di oggi, che difendono i comportamenti indifendibili dei figli, che li proteggono in ogni circostanza, anche quando andrebbe data loro un po’ di autonomia: l’incapacità di permettere loro di crescere ed essere responsabili delle loro azioni.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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5 risposte a Responsabilità.

  1. Nicole scrive:

    I would like to thank for visiting my page , and I was very surprised that you understand my native language …

  2. Miky scrive:

    Dare ai figli la possibilità di imparare dai propri errori penso sia fondamentale.
    La riflessione sulla pericolosità di alcuni gesti penso sia solo la base di partenza per imparare ad affrontare problemi più seri che si presentano nel corso della vita.
    Da padre so che spesso è difficile riuscire a superare i patemi … ma credo sia importante farlo per loro.

  3. giulia scrive:

    D’accordissimo. Sembra che ormai qualunque cosa uno faccia, non sia mai necessario prendersi delle responsabilità, tanto c’è sempre una scusa da addurre e qualcuno che ti difende. Sigh.

  4. La difesa ad oltranza dei figli, spesso, maschera una “cattiva coscienza” che deriva innanzitutto dalla propria mancanza di responsabilità.

    Ho provato a dirlo, un po’ di tempo fa, qui: http://filosoffessa.wordpress.com/2006/11/23/un-due-tre-la-colpa-la-do-a-te/
    e qui:
    http://filosoffessa.wordpress.com/2006/12/13/di-questo-intervento-ne-faccio-un-post/

    Qualche idea su come rimediare?

  5. la_sciura_lella scrive:

    Ho avuto un’improvvisa crisi d’identità appena ho visto il tuo sitino…

    Ora mi è passata… Che paura però.
    Ciao ciao ciao

    Tanto lo so che tra sciure ci si intende!

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