Tentazioni autarchiche.

Leggo sui social network post inneggianti a un ritrovato spirito nazionale (anzi lo definirei nazionalistico) in risposta alle frontiere (delle altre nazioni) chiuse, ai voli cancellati, al sospetto con cui noi italiani (o per meglio dire lombardo-veneti) siamo visti dagli stranieri (… e talora anche dai nostri connazionali di altre regioni).

I post sono del tenore “compriamo italiano, viaggiamo italiano” dimenticando che senza “gli altri” non potremmo neppure bere il primo caffè della mattina, a meno che non torniamo, come ai tempi della “vera” autarchia, ai surrogati dal sapore indefinibile.

Posso capire che sentirsi discriminati, esclusi, “diversi” possa farci male, ma dobbiamo essere razionali e comprendere che, nel mondo globalizzato, le emergenze si affrontano tutti insieme.

Quando tutto questo sarà finito siate certi che ricominceremo a viaggiare anche all’estero, a mangiare sushi, ad acquistare prodotti cinesi così come “gli altri” torneranno a visitare le nostre città d’arte, le nostre coste, le nostre splendide montagne, torneranno ad acquistare il “made in Italy” e ad invidiare la nostra moda e il nostro design.

Torino 2011

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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