Corsari e pirati.

Tra i miei ricordi in bianco e nero, risvegliati da un post di Placida Signora, c’è sicuramente lo sceneggiato-musical, trasmesso dalla TV dei ragazzi nel 1961, dal titolo: “Giovanna la nonna del Corsaro Nero“.

Si trattava di un racconto a puntate (francamente non ricordo quante) imperniato sulla mitica figura della vecchietta (definita “nonna sprint”) decisa a vendicare i nipoti, il Corsaro Rosso e il Corsaro Verde, impiccati dal feroce governatore di Maracaibo e appesi ad un incrocio allo scopo di fungere da semaforo.

La protagonista (la brava attrice Anna Campori) era accompagnata dal fido maggiordomo Battista (Giulio Marchetti) che ripeteva un intercalare buffissimo “mi sia consentito il dire, signora Contessa” e dal Nostromo Nicolino (Pietro De Vico), balbuziente senza pietà e pasticcione.

Erano tempi non “politically correct” e se, da una parte, l’anziana signora poteva essere impunemente definita “…la vecchia che è più forte di un bicchiere di gin” (evidentemente i problemi di alcolismo giovanile erano di là da venire), dall’altra si irrideva bellamente la balbuzie del nostromo.

Erano tempi in cui si attendeva pazientemente la puntata settimanale, armati di pane , burro e zucchero (con buona pace di colesterolo e glicemia), perchè le merendine confezionate non esistevano (almeno in casa mia) e il sovrappeso infantile non è mai stato uno dei miei problemi.

I miei ricordi talvolta si confondono con un’altra storia di pirati, la ben più cruda (per quei tempi) “Isola del tesoro” dove troneggiava Ivo Garrani, nel ruolo di Long John Silver.
Era una storia terribile, con colpi di scena continui, con capovolgimenti di fronte inaspettati, sui quali aleggiava minacciosa la canzone dei pirati “…quindici uomini, quindici uomini, sulla cassa del morto”…e io mi immaginavo un’immensa bara galleggiante che vagava per l’Oceano senza pace.

Questo spiega perchè, tutto sommato, mi sono sempre sentita a mio agio tra pirati e corsari, in fondo erano amici d’infanzia.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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31 risposte a Corsari e pirati.

  1. Qui non posso proprio dir la mia…ma magari su youtube qualcosina si trova ;))

  2. babilonia scrive:

    nicolino. ma tu pensa cosa hai riportato stamani alla mia mente. caspita ero piccolissimo.
    enrico

  3. Gianluca scrive:

    Mi hai fatto ricordare i panini di nutella con bis che ebbi mangiato nell’età spenseriata.
    A malapena ricordo qualche film dove un gruppo di ragazzi naufraga nell’isola del tesoro e con la famosa mappa vanno alla ricerca del tesoro.

  4. roselia scrive:

    quella “canzoncina” me la ricordo sì! era inquietante!

  5. Gecca scrive:

    A quei tempi in casa mia non c’era ancora il televisore e quando trasmettevano “L’Isola del tesoro” eravamo ospiti di nostri vicini che abitavano al piano inferiore.
    Le scale non erano molto illuminate e quando dovevo risalire facevo tutto di corsa perché avevo nelle orecchie la musica dei “quindici uomini sulla cassa del morto” che mi metteva una paura terribile.
    Ciao e buon fine settimana, speriamo con il sole.
    Mi raccomando fai tante belle foto ……

  6. MariaNY scrive:

    Io mi ricordo pure pane acqua e zucchero…:)

  7. elrond scrive:

    Merende d’altri tempi: pane, vino (sic!) e zucchero oppure ricotta fresca, zucchero e una spolverata di caffè macinato…
    Col mio bimbetto in braccio, rivediamo con piacere “Spazio 1999” o “Pippi Calzelunghe”. E’ pur vero che, abituato ai ritmi elevatissimi dei cartoni di oggi, il Piccolo Principe si annoia ben presto…

  8. stefigno scrive:

    OT: L’INDIRIZZO DI FLICKR È SUL MIO POST,,,TRA I COMMENTI…AGGIUNGIMI..OK ?
    BACI… 😉

  9. alessandra scrive:

    Ma scherziamo? La nonna del corsaro nero? Non era quella del motto “Libera Cornovaglia, Cornovaglia libera” ? O mi sto sbagliando con qualcos’altro? Comunque un mito, senza ombra di dubbio.

  10. evacarriego scrive:

    nostalgia grande

  11. Ciccio scrive:

    Caspita! Nicolino…..quante risate e quanti ricordi.

  12. silvia scrive:

    anch’io lo vedevo, e mi piaceva un sacco!!!
    ehehehe!!!!!!
    ciao e buona pasqua e pasquetta!!!
    silvia

  13. Maurizio scrive:

    forse mi puoi aiutare (con gli anni ci siamo …) : non riesco a ricordare una serie a puntate della TV dei ragazzi nella quale si narravano le vicende di un gruppo di adolescenti alla ricerca di un tesoro nascosto nel loro paese, raggiungibile mediante una sequela di indizi nascosti. Ricordo la scena nella quale questi piccoli eroi ritrovavano un indizio all’interno di una specie di grotta, un cantinone per meglio dire, dato che rocordo i mattoni, posta sotto una collina presso il loro paese. So che è poco, ma mi capisci: nulla di più bello che correre dietro i ricordi della propria infanzia. ciao

  14. Sciura Pina scrive:

    A me viene in mente “I ragazzi di Padre Tobia”, ma credo che sia della fine degli anni sessanta.

  15. pierg scrive:

    quella di maurizio potrebbe essere “il tesoro del castello senza nome” se non ricordo male una roba francese irta di castelli, segreti dei templari e quant’altro.. probab c’è anche qualche lacerto su youtube (ce trovi le peggio cose). in alternativa forse “Kulla Mannen – l’uomo della caverna” che però era ?boh? finlandese? mi ricordo che c’era una bella fanciullina bionda. (avevo undici anni)

  16. CINZIA scrive:

    finalmente qualcuno che si ricorda di libera cornovaglia e già che ci siamo chi ricorda se appartiene allo stesso sceneggiato “la ciaccona della Pastorella”?

  17. Attiliomarcello scrive:

    Sì, libera cornovaglia, con Mimmo Craig e Ave Ninchi … che cantavano la ciaccona della pastorella

  18. Ettore scrive:

    Vorrei segnalare che Philip Normand, lo Jean-Loup del telefilm Il Tesoro del Castello senza Nome, andato in onda sulla Rai nel 1972, innamorato di Marion, e ritenuto morto in un incidente negli anni ’70, invece è vivo! Sul sito dedicato al telefilm potete leggere il messaggio ufficiale del giornalista Marc Vincent (n.435),e pare che Jean-Loup abbia lasciato l’attività di cantante e preferisca l’anonimato (mentre Bruno, ossia il biondo Cow-boy e altro eroe del Tesoro del castello senza Nome fa il pittore ed è anche attore di teatro), ma l’importante è che sia ancora tra di noi.
    Viva Jean-Loup e … viva Marioon!!!!!!!!!!!

  19. Ettore scrive:

    Ancora buone notizie dal sito dedicato al Tesoro del Castello senza Nome,infatti il giornalista Vincent ha recentemente lasciato un altro messaggio in cui comunica che ha avuto un colloquio con Philippe Cantrell(Normand era uno pseudonimo), ossia Jean-Loup, e prossimamente l’intervisterà.Non solo, ma Vincent ha anche promesso che metterà sulsito le foto del suo incontro con Jean-Loup. Se son rose fioriranno…

  20. Ettore scrive:

    Mi spiace comunicare che sul sito belga dedicato al telefilm Il Tesoro del Castello senza Nome, non si possano più lasciare messaggi di saluto, in quanto la creatrice del portale, Gabrielle Loodts, ha disabilitato l’accesso in scrittura al Libro d’oro. La ragione di questa simpaticissima decisione sta nel fatto che Loodts non crede che i messaggi di saluto ai fan pervenuti al sito e firmati Philippe Cantrel siano veri, ossia Loodts sostiene – senza mai aver addotto una prova, mai una volta – che Cantrel sarebbe deceduto: Philippe Cantrel aveva recittato nella parte di Jean-Loup, il ragazzo protagonista del telefilm ed innamorato della bionda Marion…
    Così Loodts ha anche tolto il messaggio del giornalista Marc Vincent,il quale annunziava d’aver rintracciato Cantrel e preannunziava una sua intervista.
    Beh, aspettiamo che Philippe rilasci l’intervista a Vincent, quello sì che sarà un bel giorno per Gabrielle Loodts…
    E così po i fan potranno tornare ad inviare i loro messaggi e salutare Jean-Loup, com’è giusto che sia.

  21. Ti adoro! Credo che siamo rimaste in 3 a ricordarsi di Libera Cornovaglia: tu, io e la Placida Mitì!
    E quando anche in noi l’alzhaimer avrà fatto piazza pulita, chi resterà depositario della Nonna del Corsaro Nero, di Braccobaldo Show, di Angiolino, Olivella e Mariarosa, degli innocui eroi delle nostre infanzie?
    Dani

  22. george scrive:

    Ma allora il titolo di quella ove dicevano libera Cornovaglia, qual’era?
    Non trovo nulla …

    Grazie, ciao! 😉

  23. Sciura Pina scrive:

    “Libera Cornovaglia” era la parola d’ordine pronunciata nello sceneggiato (operetta) Lily Champagne (1968)

  24. carlo tedeschi scrive:

    ma la nonna del corsaro nero, non era Lina Volonghi?

  25. Quinto Latini scrive:

    cara Sciura Pina, visto che sono del 1957 mi ricordo benissimo della Nonna del Corsaro Nero e del motto “Cornovaglia libera, libera Cornovaglia”. Ho a lungo cercato filmati sulla trasmissione e devo darti una bruttissima notizia. Ho saputo tramite amici che lavorano in RAI che le bobine dello sceneggiato sono andate distrutte perchè conservate malissimo in uno scantinato umido. Sicchè dobbiamo accontentarci dei ricordi. Per fortuna sono bellissimi, specie se relativi a questo tipo di cose. Un abbraccio…

  26. Dario scrive:

    Salve, sono del 1962 e anche io ho un ricordo chiarissimo di uno sceneggiato televisivo in cui la parola d’ordine dei cospiratori era “Cornovaglia Libera” la risposta era “Libera Cornovaglia” mi sembra che la pronunziasse Mimmo Craig, l´uomo dell´olio Sasso. Mi ritrovo quindi a pensare che parola d’ordine e sua risposta erano nella commedia Lily Champagne (1968). Un Controllo approfondito successivo, mi ha portato a confermare: “Cornovaglia libera” “Libera Cornovaglia” se lo dicevano i “congiurati” nella commedia “Lily Champagne” con Gianrico Tedeschi,Ave Ninchi,Mimmo Craig.
    In ogni caso vedendo qualche scena (You Tube) riferibile alla “Nonna del Corsaro Nero” non ritrovo i miei ricordi, e, considerando che è del 1961, non potevo nemmeno averli. Qualcuno mi può dire se c’è un nesso tra le due trasmissioni o se è casuale questo riferimento alla Cornovaglia? Davvero anche nella “Nonna del Corsaro Nero” era presente questo intercalare “Cornovaglia libera” “Libera Cornovaglia”? Grazie e scusate la forma lievemente pedante 🙂

  27. Sciura Pina scrive:

    A quanto ricordo la frase “Cornovaglia libera” “Libera Cornovaglia” non veniva pronunciata in “Giovanna la Nonna del Corsaro Nero”, ma nella commedia Lily Champagne…. probabilmente l’equivoco nasce da una sovrapposizione dei ricordi….

  28. Dario scrive:

    Esatto. Ricordo rimesso a fuoco. Ma necessitavo di una acuta e attenta supervisione, diciamo (vista la presentazione) di una “correzione” da “Donna Pina” ( è l’equivalente di Sciura Pina, in napoletano) se mi consente di tradurre e ringraziare lei e partecipanti al suo forum. Ottime cose e buon anno (2017) a tutti 🙂

  29. Daniela scrive:

    Buongiorno a tutti, qualcuno si ricorda di uno sceneggiato per ragazzi ambientato all’epoca della carboneria? Io ricordo soltanto il nome di un cospiratore (Raffaele Percuoco) perché (avevo 5-6 anni) me ne ero proprio innamorata 🙂

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