Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Effimero.

Effimero è il piccolo capolavoro che nasce dai gessetti e dalle mani sapienti di un “madonnaro”, effimero perché basta una pioggia leggera, una bava di vento, un passante distratto per cancellarlo, eppure, pur nella sua precarietà, mi incanta, come mi … Continua a leggere

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Non so disegnare.

Fin da quando ero piccola sono sempre stata consapevole di avere dentro di me un mondo di immagini e un desiderio incredibile di esprimerle sulla carta, ma purtroppo i risultati, tutte le volte che mi sono cimentata nel disegno, sono … Continua a leggere

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Autarchia.

Leggo oggi che è stato depositato un progetto di legge che prevederebbe, nelle trasmissioni radiofoniche, che una canzone su tre, fra quelle trasmesse, sia cantata da artisti italiani, scritta da autori italiani e prodotta in Italia con l’obiettivo di puntare … Continua a leggere

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Passeggiando nella storia.

Milano è una città che affonda le proprie radici nella storia, una storia a volte gloriosa, a volte meno splendente, ma sempre interessante, Milano è una città che non sempre ostenta le testimonianze del passato, ma queste testimonianze sono entrate … Continua a leggere

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Vestivano alla marinara.

“Vestivamo alla marinara” è un libro che amo molto, scritto da Susanna Agnelli racconta gli anni dell’infanzia e della giovinezza sua e dei fratelli, che, vestiti rigorosamente alla marinara, passeggiavano sotto i portici di Torino senza farsi distrarre dalle vetrine … Continua a leggere

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Ai tempi della carta.

Quando gli smartphone erano di là da venire, prima che i navigatori satellitari e le app come “Google Maps” entrassero nella nostra vita quotidiana, per orientarsi in un luogo ignoto c’erano le mappe e gli atlanti stradali, rigorosamente cartacei. L’esperienza … Continua a leggere

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Creme caramel

E’ uno dei dolci dell’infanzia, quello che la mamma preparava quando avevamo ospiti e che arrivava in tavola su un piatto da portata di porcellana a fiori, con il profilino d’oro zecchino. C”è ancora quel servizio di piatti da dolce, … Continua a leggere

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Indifferenza.

“Indifferenza” è la parola scritta a caratteri cubitali all’entrata del “Binario 21”, il Memoriale della Shoah di Milano fortemente voluto da Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, dove era stata deportata con il padre all’età di tredici anni, determinata testimone dello … Continua a leggere

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La sconfitta del “secchione”.

Quando ero bambina (e anche adolescente) mi piaceva andare a scuola, mi piaceva studiare e capire e non tanto, e non solo, perché in casa mia c’era un po’ il mito del “pezzo di carta”, ma perché la mia innata … Continua a leggere

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Futurismo e pubblicità.

In questo periodo al Must di Vimercate è allestita una mostra interessante, che resterà aperta fino al 31 marzo, dedicata a Fortunato Depero e al rapporto tra il Futurismo e la pubblicità. In genere tutti gli artisti Futuristi non disdegnavano … Continua a leggere

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