Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Un po’ di nostalgia.

Due anni fa, proprio in questi giorni, ero da poco reduce da un breve viaggio a Itaca, l’isola leggendaria di Ulisse, la piccola macchia verde nello Ionio, circondata da isole più grandi e per certi versi altrettanto famose come la … Continua a leggere

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Dall’alto del monumento.

Dal 1896 il re Vittorio Emanuele II osserva la gente passeggiare nella grande piazza o sostare per ammirare il Duomo o attraversarla per andare frettolosamente da qualche parte (perché i milanesi vanno sempre frettolosamente da qualche parte). Dall’alto del suo … Continua a leggere

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Oggi compirebbe novant’anni.

Nata a Francoforte il 12 giugno 1929, se fosse ancora su questa terra oggi Anna probabilmente avrebbe l’aspetto un po’ fragile delle tante simpatiche nonnine che incontro tutti i giorni alla casa di riposo e festeggerebbe il compleanno circondata da … Continua a leggere

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Quest’anno anch’io “saracch”.

Due anni fa, in occasione della “Festa di Saracch” mi trovavo a vagare tra le spiagge e le rocce di Itaca, lo scorso anno ero impegnata tra gli esami di terza media e le ultime ansie della pensione, ma quest’anno, … Continua a leggere

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Settantacinque anni fa.

Settantacinque anni fa, proprio come oggi, avveniva lo sbarco in Normandia, il D-Day preludio della liberazione della Francia e dell’Europa e della sconfitta del Nazismo. Ieri, sulle coste inglesi, sono avvenute le solenni celebrazioni dell’evento alla presenza di quasi trecento … Continua a leggere

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Il muro danneggiato.

Sull’angolo tra Corso Venezia e Via della Spiga, in pieno quadrilatero della moda, in una delle zone più eleganti e più curate di Milano, c’è una lastra di pietra gravemente scheggiata, che stona in modo deciso con la pulizia degli … Continua a leggere

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L’Adda di Leonardo.

Camminare lungo l’Adda, sulle orme di Leonardo, in una mattina di maggio che sembra novembre, con la nebbiolina che si arrampica pigra lungo le rive come se volesse impigliarsi tra i rami e lambire il freddo metallo del ponte di … Continua a leggere

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Il ratin.

Ratin, nella lingua meneghina, significa “topolino” e stava ad indicare un piccolo aggeggio che, quando la Galleria Vittorio Emanuele era illuminata a gas, prima che nel 1883 venisse costruita la centrale elettrica a carbone di via di Santa Redegonda, correva … Continua a leggere

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Una domenica particolare.

Fa freddissimo in questa prima domenica di maggio, il cielo è grigio e minaccioso e alle otto del mattino la stazione Centrale di Milano è percorsa da un brivido gelido. La grande arcata della stazione inquadra, laggiù lontanissimo, uno sbuffo … Continua a leggere

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Quando il bon ton si chiamava “educazione”

Un tempo non si parlava di “bon ton”, anzi forse non si parlava neanche tanto di “buona educazione”, non se ne parlava, ma i genitori e tutti gli adulti che vivevano a stretto contatto con un bambino si prodigavano per … Continua a leggere

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