Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Vita privata di Umberto I.

Grazie alle Giornate del Fai di primavera ho avuto l’opportunità di visitare Villa Zendali a Vedano al Lambro, un elegante edificio di inizio ‘800 che, nei vari passaggi di proprietà, appartenne per alcuni anni al re Umberto I. La villa … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Giornate FAI di primavera 2019.

Le Giornate FAI (di primavera e d’autunno) sono un’occasione per scoprire luoghi, di solito poco accessibili al pubblico, importanti per la loro storia o la loro bellezza grazie ai volontari dell’associazione che accompagnano i visitatori e illustrano le particolarità dei … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Una “coccola” stratosferica.

Quando ero bambina adoravo le caramelle “Rossana”, avvolte nella carta rossa, con l’involucro di zucchero croccante e il cuore di crema deliziosa e dolcissima dal vago sapore di nocciola. Ultimamente gli scaffali dei supermercati si sono riempiti di creme spalmabili … Continua a leggere

Pubblicato in il piacere del cibo, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Un’altra Italia.

Era un’Italia diversa quella nata proprio oggi, il 17 marzo, di centocinquantotto anni fa. Innanzitutto era una monarchia costituzionale regolata dallo Statuto Albertino, la costituzione “concessa” nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia ai sudditi del Regno di Sardegna, e … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

L’Arsenale dei Veneziani.

Fin dal XII secolo l’Arsenale fu il cuore dell’industria navale della Serenissima, era un cantiere imponente organizzato come una sorta di “catena di montaggio” ante litteram, infatti vi lavoravano maestranze specializzate che eseguivano le operazioni di assemblaggio utilizzando componenti standard. … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, in biblioteca, passato (quasi) remoto | Lascia un commento

Le parole magiche.

Ci sono parole che non costano nulla, che non si fa fatica a pronunciare, che non richiedono un grande impegno, che non cambiano il mondo, ma lo rendono un luogo più piacevole. Un tempo erano sulla bocca di tutti, i … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Una giornata in autobus.

Da ragazza ho passato molte ore della mia vita sugli autobus tra rumori assordanti, puzza di carburante, spifferi gelidi in inverno e afa insopportabile in estate, orde di studenti ammassati in uno spazio ristrettissimo a sfidare bellamente la legge dell’impenetrabilità … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Effimero.

Effimero è il piccolo capolavoro che nasce dai gessetti e dalle mani sapienti di un “madonnaro”, effimero perché basta una pioggia leggera, una bava di vento, un passante distratto per cancellarlo, eppure, pur nella sua precarietà, mi incanta, come mi … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Non so disegnare.

Fin da quando ero piccola sono sempre stata consapevole di avere dentro di me un mondo di immagini e un desiderio incredibile di esprimerle sulla carta, ma purtroppo i risultati, tutte le volte che mi sono cimentata nel disegno, sono … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Autarchia.

Leggo oggi che è stato depositato un progetto di legge che prevederebbe, nelle trasmissioni radiofoniche, che una canzone su tre, fra quelle trasmesse, sia cantata da artisti italiani, scritta da autori italiani e prodotta in Italia con l’obiettivo di puntare … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, e adesso musica, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento