Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Passeggiando nella storia.

Milano è una città che affonda le proprie radici nella storia, una storia a volte gloriosa, a volte meno splendente, ma sempre interessante, Milano è una città che non sempre ostenta le testimonianze del passato, ma queste testimonianze sono entrate … Continua a leggere

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Vestivano alla marinara.

“Vestivamo alla marinara” è un libro che amo molto, scritto da Susanna Agnelli racconta gli anni dell’infanzia e della giovinezza sua e dei fratelli, che, vestiti rigorosamente alla marinara, passeggiavano sotto i portici di Torino senza farsi distrarre dalle vetrine … Continua a leggere

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Ai tempi della carta.

Quando gli smartphone erano di là da venire, prima che i navigatori satellitari e le app come “Google Maps” entrassero nella nostra vita quotidiana, per orientarsi in un luogo ignoto c’erano le mappe e gli atlanti stradali, rigorosamente cartacei. L’esperienza … Continua a leggere

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Creme caramel

E’ uno dei dolci dell’infanzia, quello che la mamma preparava quando avevamo ospiti e che arrivava in tavola su un piatto da portata di porcellana a fiori, con il profilino d’oro zecchino. C”è ancora quel servizio di piatti da dolce, … Continua a leggere

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Indifferenza.

“Indifferenza” è la parola scritta a caratteri cubitali all’entrata del “Binario 21”, il Memoriale della Shoah di Milano fortemente voluto da Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, dove era stata deportata con il padre all’età di tredici anni, determinata testimone dello … Continua a leggere

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La sconfitta del “secchione”.

Quando ero bambina (e anche adolescente) mi piaceva andare a scuola, mi piaceva studiare e capire e non tanto, e non solo, perché in casa mia c’era un po’ il mito del “pezzo di carta”, ma perché la mia innata … Continua a leggere

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Futurismo e pubblicità.

In questo periodo al Must di Vimercate è allestita una mostra interessante, che resterà aperta fino al 31 marzo, dedicata a Fortunato Depero e al rapporto tra il Futurismo e la pubblicità. In genere tutti gli artisti Futuristi non disdegnavano … Continua a leggere

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Un mestiere d’altri tempi.

Non credevo ne esistessero ancora perché quello del “lustrascarpe” è proprio un mestiere antico, che ci riporta all’Italia del secondo dopoguerra, al cinema neorealista, alla Napoli sotto l’occupazione americana dove i ragazzini che lucidavano le scarpe dei soldati erano definiti … Continua a leggere

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Come un balzo verso l’ignoto.

Poche cose raccontano la vocazione dei portoghesi per il mare come il “Monumento alle Scoperte” (“Padrão dos Descobrimentos” nell’idioma locale) che sorge sull’estuario del Tago a poche centinaia di metri dalla Torre di Belem. Si tratta di un monumento costruito … Continua a leggere

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La paura del carbone.

“Se ti comporti male la Befana ti porta il carbone” era la minaccia, neanche tanto velata, che incombeva come una spada di Damocle sulla mia testa di bambina e che mi metteva sempre un po’ di inquietudine. Alla mattina dell’Epifania … Continua a leggere

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