Vele al vento.

la virata Nella scuola dove insegno si organizzano, ormai da molti anni, dei corsi che hanno lo scopo di avvicinare i ragazzi ad attività sportive un po’ diverse dal calcio così, mentre in inverno i ragazzi partecipano a lezioni di sci e snowboard, nella bella (si fa per dire, visto il clima di questi giorni) stagione gli allievi di prima partono per l’idroscalo di Milano per seguire il corso di vela organizzato dalla “Lega navale italiana“.

Si tratta di quattro lezioni durante le quali, sotto la guida di pazienti istruttori, i ragazzi imparano a prendere confidenza con i microscopici “optimist“, imparano il linguaggio indispensabile per capire le istruzioni, imparano ad armare l’imbarcazione con deriva, timone e vela, imparano a fissare le cime con i nodi adeguati e poi si spingono al largo, da soli sul piccolo natante e si cimentano con venti, andature e virate vincendo la paura che, anche se non lo ammetteranno mai, è tradita dal nervosismo e dalle risate un po’ troppo squillanti.

E’ divertente sentirli parlare, con una proprietà di linguaggio degna di Cino Ricci, di “mura a dritta”, “orzare” e “boma”, ma soprattutto è appassionante vederli impegnati nel cercare il vento per far correre veloce la piccola imbarcazione sotto lo sguardo attento degli istruttori a bordo del gommone.

Alla fine della lezione, mentre smontano vela, deriva e timone, discutono animatamente fra loro, millantando abilità da vecchi lupi di mare, poi si torna sui banchi di scuola, ma anche questa esperienza serve a crescere.

idroscalo

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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6 risposte a Vele al vento.

  1. enrico scrive:

    bella esperienza davvero. complimenti però alla scuola, davvero ben organizzata e sono sicuro più piacevole anche per i ragazzi. Sul linguaggio di Ricci….beh, fino a che parla di vela, tutto ok, ma essendo vero uomo di mare, sul resto è bene mettere, per i ragazzini una sana censura

  2. Mammamsterdam scrive:

    Una scuola di vela così ce l’ho di fronte casa mia, dall’altro lato della darsena. E non ci sono mai andata. Adesso che sto per traslocare, leggendo questo post, mi viene voglia.

    Ma che meraviglia di scuola avete?
    Ba

  3. bangiu scrive:

    che bello…davvero una scuola che insegna ai ragazzi a “prendere il largo…” in tutti i sensi!!!!

    Un caso saluto

  4. Gallinavecchia scrive:

    Eccome se certe esperienze servono a crescere! magari ce ne fossero di più di scuole che offrono delle così belle e valide esperienze sportive. Complimenti vivissimi davvero 🙂

  5. La Legionaria scrive:

    Semplicemente a-do-ro la vela. Ci si sente così avventurieri. E liberi.

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