L’imitazione è la più sincera forma di adulazione.

Oggi, mentre percorrevo il centro di Milano con i miei ragazzi sotto la pioggia battente, mi veniva da pensare a come dovesse essere affascinante vivere in città durante il Rinascimento, con i grandi edifici in costruzione, con Leonardo che divideva il suo tempo tra la sua vigna e il lavoro al Cenacolo, tra l’organizzazione di una festa in grande stile e le passeggiate lungo l’Adda.

La Milano di Ludovico il Moro doveva essere una città vivace, ricca,  e alla moda dove si respirava una atmosfera di ispirazione artistica, di potenza economica e di bellezza.

Immagino i visitatori del refettorio di Santa Maria delle Grazie, la chiesa scelta dal Moro per celebrare i fasti degli Sforza, appena completata dal Bramante, incantati davanti al grande dipinto, un po’ come lo erano oggi i miei ragazzi.

Il Cenacolo fu fonte di ispirazione anche per i pittori che operavano in quegli anni in città, come Aurelio e Giovan Pietro Luini che, nel decorare la cappella della deposizione di Cristo dalla croce nella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, dovevano avere sott’occhio le figure leonardesche.

In fondo l’imitazione è davvero la più sincera forma di adulazione.

Milano - Cenacolo

Milano - San Maurizio al Monastero Maggiore

Pubblicato in così è la vita, impara l'arte, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il dono della libertà.

Se ogni mattina, quando apriamo gli occhi, ci rendessimo conto del bene inestimabile della libertà, la libertà di pensare, di parlare, di muoverci, di scegliere capiremmo perchè è indispensabile impegnarci ogni giorno per difenderla.

In questa giornata che volge ormai al termine celebriamo la libertà e quanti hanno lottato per riconquistarla e per farcene dono.

La loro lotta e il loro sacrificio di uomini e donne, spesso giovani e pieni di speranza, sarebbero vani se sprecassimo l’opportunità di essere donne e uomini liberi.

La Festa della Liberazione dovrebbe ricordarci che la libertà si vive ogni giorno.

Milano - Casa della memoria

Pubblicato in così è la vita, diritti e doveri, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La stagione più bella.

Tra le mie montagne, in realtà, tutte le stagioni sono belle: lo è l’inverno soprattutto quando le cime si ammantano di neve (cosa che ormai succede sempre meno spesso), lo è l’autunno quando i pendii si accendono di mille colori, lo è l’estate con i suoi temporali e il cielo che, il giorno dopo, è azzurro azzurro e i prati che, il giorno dopo, sono verdi verdi.

Ma la primavera ha un altro fascino, il fascino del risveglio, della rinascita, di un nuovo inizio.

I prati si coprono di teneri fiori colorati e le montagne, sullo sfondo, cominciano ad ammantarsi di verde mentre le sottili nervature dei nevai brillano al sole.

E’ piacevole camminare perchè c’è il sole, ma non è troppo caldo, e c’è un venticello fresco che spazza via, con le nuvole, anche i cattivi pensieri.

Pasturo - Fondovalle

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, le mie montagne, personali | Lascia un commento

Earth Day.

Laudato si’, mi’ Signore,

per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Marocco - In volo verso casa

Pubblicato in così è la vita, diritti e doveri, personali | Lascia un commento

Il fascino del vapore

Le F.T.I. (Ferrovie Turistiche Italiane), soprattutto con l’arrivo della bella stagione, organizzano viaggi affascinanti su treni storici, trainati da locomotive a vapore tanto lustre da sembrare appena uscite dalla fabbrica.

Sono viaggi per forza di cose brevi, ma che hanno un profumo di antico e riportano ad un tempo in cui viaggiare in treno era un’avventura, un’avventura a passo lento che permetteva al viaggiatore di osservare il paesaggio, di lasciarsi incantare dallo scorrere pigro delle nuvole all’orizzonte.

Oggi i treni a vapore tornano sui binari, con il loro carico di storia, con le carrozza “centoporte” dai sedili di legno lustro, con il vagone postale, con il tender carico di carbone.

Un viaggio verso i laghi, o verso borghi antichi ha il potere di regalare una fiaba.

Milano - Treno storico

Milano - Treno storico

Milano - Treno storico

Pubblicato in appunti di viaggio, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Le colonne di San Lorenzo.

Sono sopravvissute alle distruzioni dei Goti, agli assalti del Barbarossa, ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, sono lì da tempo immemorabile, testimoni di un’epoca in cui Mediolanum era una delle città più importanti dell’Impero ed è forse per la loro elegante, silenziosa antichità che i milanesi le amano.

Le sedici colonne ornate di capitelli corinzi chiudevano il quadriportico monumentale dell’antica basilica, innalzata probabilmente intorno al V secolo (anche se diverse fonti ne collocano la costruzione in tempi più remoti) con materiali di recupero come i blocchi di pietra delle fondamenta riciclati dall’anfiteatro demolito nel 401.

Probabilmente le colonne provengono da un tempio pagano che sorgeva nel sito di Santa Maria Beltrade, mentre i capitelli, diversi per dimensioni e stile,  provengono da due edifici diversi.

Anche se la loro storia è incerta e si perde nei meandri del tempo, oggi sono parte integrante della città e incorniciano con eleganza la basilica e la statua dell’Imperatore Costantino che sorge davanti alla facciata.

I milanesi, sempre frettolosi e indaffarati, passano quasi noncuranti davanti alle colonne che, invece, attirano la curiosità dei turisti, ma anche se non lo confesserebbero mai, ne vanno giustamente fieri.

Milano - Colonne di San Lorenzo

Pubblicato in appunti di viaggio, impara l'arte, Milano nel cuore, personali | Lascia un commento

Se avessero avuto lo smartphone….

Si è adirato e non poco Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice, nei confronti di coloro che visitano i luoghi devastati dal sisma e immortalano l’evento con un selfie.

Purtroppo il “turismo della tragedia” si è allargato a macchia d’olio dai tempi del delitto di Cogne con frotte di curiosi che si aggiravano attorno alla villetta, così come davanti al celebre cancello della casa di Avetrana, con gite turistiche davanti alla Concordia semi affondata o fra le macerie dei borghi devastati dai terremoti degli ultimi anni.

E’ naturale, di conseguenza, che i viaggiatori dell’orrore e del dolore si scattino un selfie a testimonianza di un inaccettabile “c’ero anch’io”, quasi a voler entrare a far parte della notizia, quasi per riceverne, di riflesso, un bagliore di notorietà.

Se la moda di scattarsi un selfie davanti ai monumenti è un po’ ridicola, mettersi in posa, con la bocca a cuore, davanti ai resti di una tragedia è indice di grande superficialità e insensibilità.

Ogni tanto penso, con un po’ di sconforto, a cosa avrebbero potuto fare i passeggeri delle scialuppe di salvataggio del Titanic se avessero avuto in tasca uno smartphone.

Bergeggi (ottobre 2011)

Pubblicato in così è la vita, ecco perché mi lamento, personali | Lascia un commento

Gita fuori porta.

Il giorno di Pasquetta (o meglio il lunedì dell’Angelo) è dedicato tradizionalmente alle gite fuori porta, ai picnic pantagruelici su prati smeraldini seguiti generalmente da salutari pennichelle o almeno così avveniva quando ero bambina e di solito, il giorno dopo Pasqua, la mitica 600 si inerpicava sulle strade del triangolo lariano alla ricerca di un luogo abbastanza erboso dove stendere una coperta, sparpagliare cibarie e profumo di frittata dovunque, condividendo cibo e spazi con orde di formiche.

Visto che vivo “fuori porta” ho deciso di trascorrere la giornata “dentro le porte” e così ho girovagato per Milano dalle mostre del Mudec in via Tortona (dalle parti di Porta Genova), fino alla darsena, dalle colonne di San Lorenzo, sempre affascinati, a piazza del Duomo con le sue palme in bella mostra, dal Castello Sforzesco alla deliziosa Palazzina Appiani all’Arena Civica.

Milano, oggi  illuminata dal sole e accarezzata da un venticello frizzante, è come sempre uno scrigno di bellezze, arte e cultura.

Milano - Mudec

Milano - Colonne di San Lorenzo

Milano - Arena Palazzina Appiani

Pubblicato in appunti di viaggio, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Tra il dire e il fare.

Oggi è Pasqua  e molti parlano di pace, invocano la pace, desiderano la pace.

E intanto da qualche parte nel mondo missili vengono lanciati e un’auto-bomba esplode tra la folla in attesa di un po’ di speranza e affondano i barconi nel Mediterraneo e un bambino soldato imbraccia un fucile e qualche diritto civile, a scelta, viene negato..

Se non riusciamo a capire che il mistero della Resurrezione ci racconta il miracolo della vita che sconfigge la morte, dell’amore che cancella l’odio, della speranza che mitiga il dolore allora non troveremo la pace.

Non bisogna parlare di pace, bisogna amare la pace e bisogna “fare” la pace.

Buona Pasqua a tutti.

Roma

Pubblicato in così è la vita, diritti e doveri, personali | Lascia un commento

Se l’asino vola.

Lo scrivevo proprio pochi giorni fa reduce da una discussione con alcuni amici incontrati per strada e oggi il problema si ripropone in tutta la sua urgenza.

La Presidente della Camera Laura Boldrini, che ormai è un bersaglio preferenziale della demenza dei social network, denuncia l’ennesima “bufala” a proposito  della sorella che avrebbe lucrato sui migranti e che sarebbe andata in pensione giovanissima.

Che la sorella dell’onorevole Boldrini sia morta anni fa per malattia e che svolgesse una professione diversa non importa a nessuno, che infangare la sua memoria provochi dolore è secondario, quello che conta è indignarsi e rovesciare veleno (e magari guadagnarsi qualche migliaio di like e di condivisioni) e sentirsi  persone che stanno dalla parte “giusta” in un crescendo di malvagità e violenza verbale che fa spavento.

Oggi su Repubblica è comparsa la costernata difesa di un lettore che si dichiara indifeso di fronte al dilagare di notizie false, eppure sarebbe bastato verificare un po’ prima di dare sfogo alla propria indignazione.

Se ci dicono che “l’asino vola” non è indispensabile crederci, a volte basta alzare lo sguardo al cielo, a volte basta un briciolo di senso critico.

Milano - Celebrazione del XXV Aprile

Pubblicato in così è la vita, diritti e doveri, ecco perché mi lamento, persone e personaggi | Lascia un commento