Istruzioni per l’uso.

Si sa che pochi minuti prima del decollo gli assistenti di volo illustrano, nel disinteresse generale, le istruzioni di sicurezza che vengono ripetute, pari pari, ogni volta tanto che tutti i viaggiatori hanno l’impressione di conoscerle a memoria (anche se in realtà non credo che sia proprio così).

Vengono indicate le uscite di sicurezza (… e il “sentiero luminoso” per raggiungerle), viene spiegato il sistema di sgancio delle cinture, viene illustrato come indossare le maschere per l’ossigeno e il giubbotto di salvataggio.

Il giubbotto di salvataggio serve “nell’improbabile caso di un ammaraggio”, ci dicono, ed effettivamente quando ho volato verso la Polonia, sorvolando le Alpi, l’ammaraggio mi sembrava molto improbabile (se non altro per mancanza di mare), e poi bisogna ricordare che il fantomatico giubbotto non va gonfiato all’interno dell’aereo anche se, quando sento queste parole, mi vengono alla mente immagini del tipo “L’aereo più pazzo del mondo”.

Appena concluso il rassicurante discorsetto l’aereo comincia a rullare sulla pista, allaccio la cintura, metto il cellulare in modalità “aereo”, raddrizzo il sedile, alzo la copertura dell’oblò, do un’occhiata allo sportello che cela il mio giubbotto di salvataggio e, di solito, mi addormento.

In volo verso Catania

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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