La politica del dileggio, il dileggio della politica.

Non mi piace la politica che assomiglia al tifo da stadio, quella che genera le fake news, quella che si riduce ad attacchi personali (sui difetti fisici veri o presunti, sui problemi familiari, sugli errori e sulle gaffes o sui lapsus).

Non mi piace una politica che nasconde il vuoto di idee dietro l’insulto, non mi piace oggi che al governo ci sono persone che non ho scelto e non mi piaceva neppure quando c’erano persone di cui condividevo le idee e i programmi.

In fondo dal “Tunnel dei neutrini” al “Tunnel del Brennero” il passo è breve.

Oggi, tuttavia, è inutile stracciarsi le vesti, bisognerebbe piuttosto chiedersi come sia possibile (ammesso che sia possibile) uscire dalla barbarie e tornare al dibattito sulle idee e sulle scelte e non sulle caratteristiche delle persone, anche se ammetto che così è più facile: dibattere sulle idee infatti richiede senso critico e un po’ di idee.

Mi chiedo se sia ancora possibile approvare una decisione anche se presa da un governo “nemico” senza essere accusati di tradimento o, al contrario, criticare le scelte di un governo “amico” senza essere ugualmente tacciati di tradimento, mi chiedo se ci sia ancora un barlume di dibattito democratico in questo “povero” Paese.

Roma - Palazzo Chigi

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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