Tempo di tacchini, tempo di capponi.

Tra pochi giorni, anzi per essere precisi il 24 novembre, sarà Thanksgiving (il giorno del Ringraziamento per i non anglofoni), che negli Stati Uniti si festeggia il quarto giovedì di novembre.

Si tratta di una festa nella quale si ringrazia il Signore per l’abbondanza del raccolto, nata, secondo la tradizione, nel 1621 dopo l’arrivo dei padri pellegrini e il successo della coltivazione del mais e dell’allevamento dei tacchini nel nuovo mondo.

L’anima della festa è proprio il tacchino che non può mancare sulle tavole, accompagnato da focacce di mais, riso, patate dolci e salsa di ossicocco (mortella di palude), a torto considerata una salsa di mirtillo.

Se negli U.S.A. è tempo di tacchini dalle nostre parti, almeno a giudicare dai motori di ricerca e dalle parole-chiave cercate da chi finisce su questo blog, è tempo di capponi, ma si tratta di animali un po’ meno mangerecci e un po’ più letterari: in questo periodo dell’anno sono infatti ricercatissimi i celeberrimi “Capponi di Renzo“.

Si tratta delle povere bestie che il protagonista porta in dono (e come pagamento dell’eventuale parcella) al dottor Azzeccagarbugli, che viaggiano legate per le zampe a testa in giù e, nonostante la scomoda posizione che condividono, continuano a beccarsi fra loro.

Mi sono spesso chiesta come mai in questo periodo ci sia un “picco” nella ricerca della parola “capponi” e ho dedotto che, nelle poche classi in cui si legge ancora il Manzoni, siamo arrivati giusto giusto al terzo capitolo.

La triste morale della favola è che, siano essi tacchini o capponi, sono miseramente destinati a finire in pentola.

Lecco - luoghi manzoniani

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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