L’angelo ferito.

Le bombe cadevano senza tregua su Milano e la paura, il dolore, la morte attraversavano la città come racconta Salvatore Quasimodo in una della sue poesie più ispirate: “Milano, agosto 1943”.

In quell’anno furono colpiti, oltre alle innumerevoli abitazioni civili, i luoghi simbolo della città come il Castello, la Villa Reale, Palazzo Marino, Santa Maria alle Grazie con il Cenacolo ( salvato solo grazie  alle provvidenziali protezioni predisposte per tempo), la Galleria e, come estremo sfregio al cuore della città, il Duomo e la Scala.

Di quel tempo restano ancora, su alcuni edifici, le frecce un po’ sbiadite che indicavano l’accesso ai rifugi antiaerei dove, al suono delle sirene, bisognava infilarsi in tutta fretta ed attendere, spesso per interminabili ore, che suonasse il cessato allarme.

Di quel tempo resta una dolorosa testimonianza nel portale centrale del Duomo, in quell’angelo dell’annunciazione con la mano troncata da una scheggia.

Quell’angelo ferito simboleggia gli orrori della guerra, simboleggia la stupidità del genere umano.

Milano - Piazza del Duomo

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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