Vestivano alla marinara.

“Vestivamo alla marinara” è un libro che amo molto, scritto da Susanna Agnelli racconta gli anni dell’infanzia e della giovinezza sua e dei fratelli, che, vestiti rigorosamente alla marinara, passeggiavano sotto i portici di Torino senza farsi distrarre dalle vetrine delle lussuose pasticcerie, senza ciondolare, allineati e composti, guidati dall’inflessibile Miss Parker che ripeteva come un mantra “Don’t forget you are an Agnelli”.

Mi affascinano questi ricordi dei primi anni del secolo scorso in cui i bambini non erano veramente bambini, ma “piccoli” adulti, non erano al centro del mondo come oggi, non avevano molti diritti, non dovevano parlare se non interrogati, dovevano stare seduti composti ed imparare a muoversi con disinvoltura in un mondo fatto di molte regole.

Quando riguardo le vecchie foto mi soffermo sempre su un cartoncino un po’ opaco che ritrae mio nonno all’età di sette o otto anni, con il faccino serio serio, un vestito buffo nella sua pomposa eleganza, il cappello alla marinara, il cerchio in una mano e l’altra posata languidamente su una roccia di cartapesta che forse, nelle intenzioni del fotografo, doveva conferire all’immagine un’atmosfera di romanticismo, solo le scarpe, un po’ consunte, raccontano di un’agiatezza solo simulata (spesso mi chiedo quanto sia costata quella foto scattata nei primi anni del secolo scorso).

Lo sfondo, evidentemente posticcio, raffigura una balaustra affacciata sul nulla.

So, dalle storie di famiglia, che mio nonno era un bambino amatissimo (figlio unico di una giovane coppia che avrebbe voluto una prole ben più numerosa) eppure la sua espressione non ha nulla di allegro e di spontaneo, la sua postura un po’ rigida tradisce un certo imbarazzo.

Spesso mi chiedo come reagirebbero i bambini di oggi in questa situazione.

nonno

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in così è la vita, in biblioteca, passato (quasi) remoto. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.