La prematura dipartita del pettegolezzo.

Oggi, mentre ero seduta al bar, ad un tavolino rigorosamente all’aperto e un po’ defilato, mi sono resa conto che il tanto decantato “distanziamento sociale” ha prodotto, se non altro, una interessante conseguenza.

Ci sono gruppetti di amiche sedute ai tavolini, due per tavolo, e i tavolini sono ben distanziati (come da regolamento), perciò le chiacchiere avvengono praticamente coram populo anche perché è difficile tenere basso il tono di voce a svariati metri di distanza e parlando dietro la mascherina.

In questa situazione ben presto le signore in questione si rendono conto che non è più possibile fare qualche succoso pettegolezzo, uno di quelli che vanno sussurrati all’orecchio, abbassando la voce il più possibile dopo ampi giuramenti (peraltro subito traditi) di non propalarli urbi et orbi.

Come si fa a confidare qualcosa che dovrebbe restare, almeno nelle intenzioni, molto privato con un tono di voce udibile a diversi metri di distanza?

Se non altro la pandemia ha decretato la dipartita (o il momentaneo letargo) del pettegolezzo da bar e questo non mi dispiace.

Caffè

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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