Tutto apposto e niente a posto.

Mi piacerebbe sapere da che parte è uscito questo “apposto” (nel senso di “tutto bene”) che ormai imperversa nei social network, e da lì si insinua nei temi dei miei ragazzi, senza alcuna pietà e senza alcun riguardo per la lingua italiana.

“Come stai?”

“Tutto apposto”

… e invariabilmente a me viene l’orticaria.

Avviso ai naviganti:

“Apposto” è il participio passato del verbo “apporre” (aggiungere, applicare) usato, per esempio, nella frase “Ho apposto la firma in calce al documento).

Se vogliamo dire che va tutto bene basta scrivere (e dire) “A posto”…

…. per pietà senza l’h.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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Una risposta a Tutto apposto e niente a posto.

  1. sontyna scrive:

    Condivido la tua irritazione! Mi capita a volta di leggere addirittura “tuttapposto”!! Orrore….

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