La fantasia del nonno.

Mio nonno era nato a Parma, in una regione dove, fino a non molto tempo fa, i neonati ricevevano in dono nomi fantasiosi, ispirati alla storia o a personaggi letterari e, d’altra parte, i suoi genitori si chiamavano Saffo e Dante e formavano decisamente una bella coppia da antologia di Storia della Letteratura.

Quando nacque la mia mamma, la sua amatissima primogenita, mio nonno probabilmente si mise alla ricerca di un nome originale e si ispirò, come raccontava, ad un film muto del 1914, ambientato ai tempi della seconda Guerra Punica, un vero e proprio kolossal ante litteram, che si intitolava “Cabiria”.

Quando uscì fu il film più lungo e più costoso mai prodotto, alla sceneggiatura collaborò niente meno che Gabriele D’Annunzio ed ebbe l’invidiabile primato di essere il primo film proiettato alla Casa Bianca.

Mio nonno ne era rimasto profondamente colpito e così chiamò Cabiria (che significherebbe “nata dal fuoco”) la sua piccola.

Vista l’aria che tira nella mia famiglia sono stata proprio fortunata a ricevere il nome di mio nonno che, contrariamente alla tradizione familiare, si chiamava Renato.

Torino - Mole Antonelliana - Museo Nazionale del Cinema

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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