Quando sparì la terza classe.

Nel 1956 le Ferrovie dello Stato abolirono ufficialmente la terza classe anche se le carrozze dai sedili di legno furono promosse come per magia alla seconda classe: in pratica i viaggiatori, soprattutto per quanto riguarda i treni locali, continuarono a spostarsi nello stesso modo, ma cominciarono a sentirsi, almeno psicologicamente, un po’ più agiati.

Ricordo di aver viaggiato da bambina su quei sedili di legno lucido (che, a quanto mi risulta continuarono a circolare fino agli anni ’80) con il segreto desiderio, un po’ snob in verità, di spostarmi in tra i velluti preziosi delle carrozze di prima (credo che avessero sedili in velluto, ma non ne ho mai avuto esperienza diretta).

Anche oggi mi sposto spesso in treno, adoro l’alta velocità e ogni tanto, se c’è qualche offerta speciale, mi capita anche di viaggiare in prima, ma ormai le differenze di classe, almeno in ferrovia, si sono praticamente annullate e se non fosse per il quotidiano gratuito (quando si parte ad ore antelucane) non si noterebbe neppure la differenza.

Milano - Treno storico

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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