L’ultima ora.

Finita la festa, ingurgitato tutto ciò che di commestibile stava ben disposto sui tavoli allineati sotto il portico (che ora sembrano devastati da un’incursione di locuste), manca ancora un’ora alla fine dell’ultima mattinata e i ragazzi si aggirano satolli ed annoiati per il giardino.

Propongo ai “miei”  di salire in classe almeno lì ci sono le sedie e i banchi e ci si può sedere e chiacchierare in libertà perchè siamo ancora a scuola, ma questa non è già più “scuola” e gli esami sono uno spauracchio ancora lontano.

Giochiamo al gioco dei mimi usando i titoli dei testi scritti nel programma d’esame (un po’ di ripasso non guasta), ma è troppo facile e i ragazzi indovinano subito e se non c’è sfida non si divertono.

Chiedo se conoscono una barzelletta e al loro diniego (“lei non ci ha mai raccontato barzellette” dichiarano) comincio a raccontare una storiella scema, tirandola incredibilmente in lungo (sempre tenendo d’occhio l’orologio).

Capiscono i miei intenti, ma stanno al gioco, mi ascoltano, ma sanno benissimo che sto occupando il tempo che manca senza che si facciano prendere dalla nostalgia.

Quando finisce l’ora usciamo finalmente liberi e sorridenti e i loro occhi, almeno per oggi, sono asciutti.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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