Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Il muro danneggiato.

Sull’angolo tra Corso Venezia e Via della Spiga, in pieno quadrilatero della moda, in una delle zone più eleganti e più curate di Milano, c’è una lastra di pietra gravemente scheggiata, che stona in modo deciso con la pulizia degli … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto | Lascia un commento

L’Adda di Leonardo.

Camminare lungo l’Adda, sulle orme di Leonardo, in una mattina di maggio che sembra novembre, con la nebbiolina che si arrampica pigra lungo le rive come se volesse impigliarsi tra i rami e lambire il freddo metallo del ponte di … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il ratin.

Ratin, nella lingua meneghina, significa “topolino” e stava ad indicare un piccolo aggeggio che, quando la Galleria Vittorio Emanuele era illuminata a gas, prima che nel 1883 venisse costruita la centrale elettrica a carbone di via di Santa Redegonda, correva … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Una domenica particolare.

Fa freddissimo in questa prima domenica di maggio, il cielo è grigio e minaccioso e alle otto del mattino la stazione Centrale di Milano è percorsa da un brivido gelido. La grande arcata della stazione inquadra, laggiù lontanissimo, uno sbuffo … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Quando il bon ton si chiamava “educazione”

Un tempo non si parlava di “bon ton”, anzi forse non si parlava neanche tanto di “buona educazione”, non se ne parlava, ma i genitori e tutti gli adulti che vivevano a stretto contatto con un bambino si prodigavano per … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il ponte del XXV Aprile.

Non mi riferisco, come potrebbe sembrare, all’infilata di giorni di vacanza da Pasqua al Primo Maggio che una fortunosa congiunzione astrale ha regalato soprattutto agli scolari (ma in alcuni casi anche ai lavoratori). Il Ponte XXV Aprile ( o per … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

25 Aprile 1945.

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra Fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i Tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire” Sandro … Continua a leggere

Pubblicato in passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il profumo delle spezie.

Oggi ho visitato la Collezione Branca, un affascinante museo d’ impresa posto nello storico stabilimento aperto nel 1907 come ampliamento della fabbrica sorta a Porta Nuova nel 1845. Il museo è imperniato, soprattutto, sulla produzione del Fernet, un liquore distillato, … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, il piacere del cibo, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La tentazione del rogo.

Cosa hanno in comune i romanzi di Harry Potter, un ombrellino di Hello Kitty e una maschera africana? Apparentemente nulla, ma stando ad una notizia rimbalzata sui nostri quotidiani qualcosa in realtà c’è ed è il fatto che, in una … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, in biblioteca, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Luci (quasi spente) a San Siro

Quando ero bambina mio padre, a domeniche alterne, mi portava a San Siro (allora lo stadio Giuseppe Meazza si chiamava così) per veder giocare il Milan che era la sua (e la mia) squadra del cuore. Allora la “Scala del … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento