Archivi categoria: passato (quasi) remoto

Futurismo e pubblicità.

In questo periodo al Must di Vimercate è allestita una mostra interessante, che resterà aperta fino al 31 marzo, dedicata a Fortunato Depero e al rapporto tra il Futurismo e la pubblicità. In genere tutti gli artisti Futuristi non disdegnavano … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Un mestiere d’altri tempi.

Non credevo ne esistessero ancora perché quello del “lustrascarpe” è proprio un mestiere antico, che ci riporta all’Italia del secondo dopoguerra, al cinema neorealista, alla Napoli sotto l’occupazione americana dove i ragazzini che lucidavano le scarpe dei soldati erano definiti … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, mondo di celluloide, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Come un balzo verso l’ignoto.

Poche cose raccontano la vocazione dei portoghesi per il mare come il “Monumento alle Scoperte” (“Padrão dos Descobrimentos” nell’idioma locale) che sorge sull’estuario del Tago a poche centinaia di metri dalla Torre di Belem. Si tratta di un monumento costruito … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, così è la vita, impara l'arte, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

La paura del carbone.

“Se ti comporti male la Befana ti porta il carbone” era la minaccia, neanche tanto velata, che incombeva come una spada di Damocle sulla mia testa di bambina e che mi metteva sempre un po’ di inquietudine. Alla mattina dell’Epifania … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Stille Nacht, heilige Nacht.

E’ una delle canzoni natalizie più famose (dalle nostre parti nota col titolo “Astro del Ciel”) che fu eseguita per la prima volta la vigilia di Natale del 1818, proprio duecento anni fa, nella chiesa di San Nicola a Oberndorf, … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, e adesso musica, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Aria di casa.

Alla mia nascita mia madre si dimise dall’ufficio dove lavorava (allora si usava così) e cominciò a fare la mamma a tempo pieno e allora il lavoro delle casalinghe era una faccenda tosta. Da quando ho ricordi vedo la mia … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, il piacere del cibo, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Elogio della polenta.

E’ il piatto invernale per eccellenza, almeno dalle mie parti, appare per magia con i primi freddi, calda, fumante, dal colore giallo che mette allegria. Un tempo era la regina di tutte le tavole brianzole, anzi spesso era l’unica protagonista … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, il piacere del cibo, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il giorno prima di Santa Lucia.

Oggi è il giorno di Santa Lucia, ieri era il 12 dicembre, il giorno che per me, e credo per tutti quelli della mia generazione, è ancora e sempre l’anniversario della strage di Piazza Fontana, della bomba nella Banca Nazionale … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, diritti e doveri, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

Il Museo Bagatti Valsecchi.

La casa si trova proprio nel Quadrilatero della Moda, a pochi passi dalle vetrine lussuose di via Monte Napoleone e, vista da fuori, è un edificio elegante ed austero che non lascia neppure lontanamente immaginare il fasto delle stanze del … Continua a leggere

Pubblicato in appunti di viaggio, impara l'arte, Milano nel cuore, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento

I Re Magi.

Quando ero bambina li guardavo incuriosita quando li liberavamo dall’involucro polveroso di carta di giornale che li aveva protetti per un anno dagli urti e dai rischi di rottura in cui potevano fortunosamente incappare nella nostra cantina. Li mettevamo lontano … Continua a leggere

Pubblicato in così è la vita, passato (quasi) remoto, personali | Lascia un commento