Tante estati fa.

Ho trascorso periodi più o meno lunghi di vacanze in Valsassina fin dal 1953 (praticamente due settimane dopo essere nata) e questa valle e le sue montagne fanno parte della mia vita in un modo che è difficile spiegare.

Tanti anni fa le vacanze erano più “spartane”, le abitazioni erano meno confortevoli e per salire ai Piani di Bobbio c’era solo la seggiovia (ai Piani di Artavaggio si saliva inesorabilmente a piedi), anche i rifugi in quota non assomigliavano ad alberghi, ma erano comunque accoglienti e passare la notte nelle camerate con i letti a castello dopo essersi lavati con l’acqua gelida era sempre un’avventura.

Stavo all’aperto tutto il giorno e giocavamo in gruppo nella piazzetta che oggi è occupata da un parcheggio e bevevo l’acqua delle fontane e anche dei torrenti.

Al venerdì sera, quando mio padre arrivava dopo una settimana di lavoro nel caldo della pianura, trascinavo mio fratello lungo la strada e lo aspettavamo in cima alla salita, seduti su un vecchio tronco d’albero, e scrutavamo tutte le 600 grige fino a quando, finalmente, individuavamo la nostra, mio padre ci faceva salire in auto, era sempre sorridente, in maniche di camicia e con la cravatta leggermente allentata, era ancora in tenuta da lavoro, ma già proiettato verso i due giorni di vacanza.

Il giorno seguente, se il tempo era buono, andavamo a camminare in montagna e raggiungevamo qualche rifugio, camminavamo sui nevai (allora ce n’erano tanti) e stavamo insieme ed eravamo felici.

Ora sono ancora qui e la mia mente è tutta intenta a far riaffiorare i ricordi e mi intenerisco se ripenso a quelle gioie semplici che i miei genitori mi hanno regalato e li rivedo giovani e bellissimi, abbronzati e allegri, innamorati dei loro bambini.

Forse la Valsassina mi piace tanto perché qui, in vacanza, in tutte le età della mia vita, mi sono sentita veramente a casa, mi sono sentita veramente parte di una famiglia, la mia famiglia d’origine prima e poi quella che ho creato con mio marito e mio figlio.

Piani di Artavaggio (Luglio 2016)

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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