Catene di Sant’Antonio.

Una volta, quando esisteva la posta, arrivavano delle lettere dall’aria un po’ sinistrata, con testi decisamente sgrammaticati che invitavano il malcapitato ricevente a fare un numero imprecisato di copie e inviarle ad altrettanti malcapitati, sotto la minaccia, se si fosse interrotta la catena, di una serie di catastrofiche “sfighe”.

Oggi, che per posta non arrivano neppure le bollette, le catene di sant’Antonio sembrano definitivamente estinte.

Ma non è così, le mefitiche catene sono riapparse con maggior forza sui social, alimentate anche dalla incredibile velocità del mezzo e dalla facilità di riproduzione (fare un “copia incolla” è meno molesto che copiare a mano una decina di testi insulsi).

Generalmente compaiono dal nulla “lettere portafortuna”, richieste di aiuto per bambini malati o cuccioli da salvare, notizie sconvolgenti da diffondere, promesse di facile ricchezza, svariate bufale o post (e sono quelli che mi infastidiscono di più, gli altri li ignoro) in cui qualcuno riporta un testo lunghissimo nel quale verifica “l’amicizia” dei suoi contatti (che hanno avuto l’infinita pazienza di leggere) chiedendo di copiare e incollare il testo( si badi bene, non di condividerlo, ma di copiarlo e incollarlo).

Io, per principio, copio e incollo molto raramente (se un post mi “prende” di solito lo condivido conservando il nome di chi lo ha lanciato) anche perché non vorrei scoprire, prima o poi, di aver violato la proprietà intellettuale di qualcuno.

Negli ultimi giorni mi è arrivato il solito meme, in stile “copia incolla, nel quale mi si minacciava di andare incontro un anno orribile se avessi interrotto la catena.

Mi è scappato da ridere perché in un anno bisestile con una pandemia, cavallette, inondazioni e siccità, eclissi varie ed assortite e piaghe bibliche incombenti non riesco ad immaginare nulla di più orribile.

Padova - Il Santo

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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