La Settimana Santa.

Quest’anno, per la prima volta da che ho memoria, non parteciperò ai riti della Settimana Santa, non vivrò la celebrazione della “Missa in coena Domini” e il rito della lavanda dei piedi e venerdì non bacerò il crocefisso e sabato non siederò davanti allo “scurolo”, come facevo da bambina quanto mia madre mi accompagnava in chiesa per aiutarmi con delicatezza ad avvicinarmi al mistero della morte.

E la notte di Pasqua non sarà nella chiesetta tra le mie montagne dove al festoso scampanio si uniscono gioiosi i bambini con i campanacci e le pentole e i coperchi per liberare la gioia della Resurrezione.

Quest’anno non entrerò in chiesa, ma seguendo i riti della Settimana Santa in televisione avrò forse l’opportunità di vivere questa Pasqua strana in modo nuovo, ma non per questo meno pregnante e avrò l’opportunità di meditare su questi tempi difficili che stiamo attraversando.

In fondo la “lavanda dei piedi” è un gesto di abnegazione e di servizio come quelli che oggi medici e infermieri compiono quotidianamente.

In fondo la Passione del Venerdì Santo ci parla di una morte ingiusta e incomprensibile, ci racconta l’estrema solitudine.

In fondo il silenzio del sabato, in questi giorni, è simboleggiato dalle piazze vuote delle nostre città.

Quello che stiamo vivendo tutti noi, anche se lontani e divisi, ci fa forse comprendere più compiutamente il senso delle Passione.

Spero che le campane di Pasqua, che risuoneranno nelle città vuote la notte di sabato, siano per tutti noi un augurio di ritorno alla vita.

Padova - Giotto - Cappella degli Scrovegni

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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