Il panettone di San Biagio.

San Biagio, secondo la tradizione, fu vescovo e medico a Sebaste in Armenia, andò incontro al martirio intorno al 316 e viene venerato come protettore della gola da quando, secondo l’agiografia, durante la prigionia salvò un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea.

A Milano la venerazione è particolare perchè si narra che una donna portò un panettone ad un frate affinché lo benedicesse per il Natale, il frate, che si chiamava Desiderio, pregò la donna di tornare il giorno seguente perché era molto impegnato.

La donna si dimenticò del panettone e Desiderio, cedendo alla tentazione della gola, cominciò a sbocconcellarlo fino a consumarlo tutto.

Quando la massaia, ricordatasi molto tardi del panettone, tornò a reclamarlo era il 3 febbraio, il frate aprì il fagotto che conteneva le poche briciole avanzate e, meraviglia delle meraviglie, ritrovò il panettone intatto.

Da questo avvenimento (leggenda o miracolo che sia) i milanesi hanno tratto la tradizione di avanzare un pezzetto del panettone tagliato nel giorno di Natale per mangiarlo il 3 febbraio in onore di San Biagio.

Anche in casa mia abbiamo fatto così: le tradizioni si rispettano.

Il panettone di San  Biagio

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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