Carta d’imbarco.

Di solito stampo le carte d’imbarco con un mese di anticipo rispetto al volo, non appena completato il check-in, perché ho una inveterata tendenza a “portarmi avanti”, non mi piace fare le cose all’ultimo minuto e non mi azzardo a presentarmi all’imbarco armata solo del documento memorizzato nell’app dello smartphone (che sicuramente approfitterebbe del momento della partenza per scaricarsi completamente).

Una volta stampate piego per bene le mie carte d’imbarco e le metto in una busta, ma ogni tanto torno a guardarle e a immaginare il viaggio e i luoghi che vedrò e le persone che incontrerò e le esperienze che vivrò e anche questo fa già parte del viaggio.

La carta d’imbarco è il mio passaporto per l’avventura, è il primo di tanti passi che mi porteranno altrove, è quasi una specie di promessa.

La carta d’imbarco che ho stampato oggi ha come destinazione l’aeroporto di Timisoara e mi racconta di un ritorno in Romania dopo tanti anni, mi racconta di amici da ritrovare, di atmosfere da respirare, di sapori e profumi, di paesaggi inusuali.

Come al solito non vedo l’ora di partire.

In volo da Berlino a Bergamo

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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