Il calore dell’ambra.

Quando Fetonte, il figlio di Helios, il sole, cadde dal cielo con il carro sottratto al padre, annegando nel fiume Eridano, le sorelle per il cordoglio si trasformarono in pioppi e le loro lacrime, dorate come i raggi del sole, si mutarono in “elektron”, l’ambra appunto.

L’immagine poetica delle lacrime dorate si ritrova anche in Lituania, nella penisola dei Curoni, dove si racconta che il sole, tuffandosi in mare, lascerebbe i suoi preziosi frammenti, piccole schegge di luce, che gli uomini poi raccolgono, da tempo immemorabile, all’alba.

In Lituania e in Lettonia, come pure in Polonia Germania e in Svezia, l’ambra viene tuttora raccolta e lavorata in monili eleganti e dal colore caldo e prezioso.

I frammenti talora racchiudono piccole intrusioni, insetti o frammenti di foglie, che li rendono ancora più preziosi anche se, in passato, non sempre è stato così anzi, nella prima metà del ‘900, l’ambra con le intrusioni era considerata di poco pregio perchè difettosa.

Mi piace l’ambra in tutte le sfumature di colore, lucida o grezza, mi piace perchè è viva, è calda, è elegante e preziosa.

Palanga (Lituania) - Museo dell'Ambra

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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