Una domenica particolare.

Fa freddissimo in questa prima domenica di maggio, il cielo è grigio e minaccioso e alle otto del mattino la stazione Centrale di Milano è percorsa da un brivido gelido.

La grande arcata della stazione inquadra, laggiù lontanissimo, uno sbuffo di fumo scuro che si avvicina a ritmo lento, una grande locomotiva a carbone scivola sferragliando e fischiando sul binario, tra i lucidissimo treni ad alta velocità dalle linee e dai colori aggressivi.

La locomotiva cattura l’attenzione di tutti i viaggiatori e nei loro sguardi c’è forse una punta d’invidia per noi, pochi fortunelli, che ci arrampichiamo sugli altri gradini dei vagoni “cento porte” e ci accomodiamo (si fa per dire) sui sedili di legno che ci proiettano nel passato come una macchina del tempo.

Il treno esce fischiando dalla stazione, accompagnato dal rumore ritmico degli stantuffi e si dirige verso Como sfidando il tempo avverso e il vento che batte fortissimo la Brianza.

Lungo il percorso il fischio della locomotiva sembra svegliare i paesi addormentati e le persone che assistono al nostro passaggio ci guardano stupiti e armeggiano frenetici in cerca del cellulare per immortalare questo spettacolo d’altri tempi.

Dopo la sosta a Como il viaggio continua verso Lecco lungo la striscia delle colline brianzole ai piedi del triangolo lariano e non manca neppure l’imprevisto, un tronco d’albero strappato dal vento violento che ingombra i binari, praticamente un’emozione in più.

Dopo la rimozione abbastanza fortunosa dell’ostacolo il treno prosegue allegramente la sua corsa pigra e intanto il vento ha spazzato via le nubi e il sole splende sul lago.

Quando entriamo nella stazione di Lecco e scendiamo dal treno (per imbarcarci su vagoni più moderni che ci riportano a Milano) abbiamo quasi l’impressione di esserci risvegliati da un bel sogno.

(Le informazioni relative alle iniziative di “F.T.I. Ferrovie turistiche italiane” le trovate qui.)

Como - Treno Storico
Lecco - Stazione - Treno Storico

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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