Il tram numero 28.

Lisbona è una città costruita su sette colli (dove ho già sentito questa espressione?) che le danno un aspetto molto scosceso e si affaccia sul Tago che la fa sembrare una città di mare, anche se mare non è.

E’ divertente salire sulle alture, arrampicandosi lungo i marciapiedi decorati con pietre bianche e nere o usando una scala mobile che spunta inattesa tra gli edifici coperti di maioliche multicolori oppure imbarcandosi su un piccolo tram che si inerpica sferragliando fra le stradine tortuose.

Il tram numero 28 (“Eléctrico 28″ per i Lisbonesi) è minuscolo, giallo e traballante e corre lungo i binari, sfiorando le pareti degli edifici e i passanti che si appiattiscono contro i muri, messi in allarme dal suono perentorio della campanella.

I suoi finestrini sono un punto di vista privilegiato sui quartieri più tipici della città anche se ormai è diventato rarissimo incontrarvi dei Lisbonesi, visto che è una delle attrazioni turistiche più gettonate.

Lisbona (Portogallo) - Sul tram n. 28
Lisbona (Portogallo)

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in appunti di viaggio, così è la vita, personali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.