Elogio della polenta.

E’ il piatto invernale per eccellenza, almeno dalle mie parti, appare per magia con i primi freddi, calda, fumante, dal colore giallo che mette allegria.

Un tempo era la regina di tutte le tavole brianzole, anzi spesso era l’unica protagonista dell’alimentazione delle famiglie contadine, perchè è saporita, sazia e costa poco.

Oggi arriva in tavola accompagnata da un intingolo goloso, dai funghi, dalle salamelle, mischiata con i formaggi, condita con burro fuso e salvia e non è sempre  solo gialla, in montagna spesso ha il colore grigiastro del grano saraceno, qualche volta è bianchissima e spolverata di formaggio e radicchio, ma è sempre buona.

In questi giorni di dicembre, in cui capita spesso di ritrovarsi con gli amici intorno ad un tavolo per scambiarsi gli auguri, la polenta la fa da padrona, con buona pace della linea, e insieme ad un calice di buon vino rosso aiuta a riscaldare la convivialità.

E’ bello vederla cuocere nel paiolo di rame e poi scivolare fumante sul tagliere, ha un sapore che sa di antico, di tradizione, di un passato forse più povero, ma autentico.

Piani di Artavaggio

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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