I Re Magi.

Quando ero bambina li guardavo incuriosita quando li liberavamo dall’involucro polveroso di carta di giornale che li aveva protetti per un anno dagli urti e dai rischi di rottura in cui potevano fortunosamente incappare nella nostra cantina.

Li mettevamo lontano dal presepe perchè, seguendo la cometa disegnata sulla carta azzurra coperta di stelle dorate, sarebbero arrivati solo all’Epifania e li avremmo sistemati con i loro abiti fastosi e i loro esotici cammelli, tra gli umili pastori e le pecorelle.

Le statuine che facevano parte del nostro presepe , seguendo una tradizione consolidata, erano tre: uno europeo (oggi diremmo caucasico), uno decisamente asiatico e uno (udite, udite) africano, con la pelle scura e i lunghi capelli ricciuti.

Ero piccola, ma in qualche modo quella pluralità di etnie, mi piaceva perchè, come mi avevano spiegato i miei genitori, il bambino nella mangiatoia era nato per tutti, senza distinzioni, senza differenze tra ricchi e poveri, tra bianchi e neri.

Milano - Presepe all'Albergo Diurno

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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