Calzini bianchi.

Ho un ricordo della mia infanzia che mi riempie sempre di emozione, in realtà si tratta di frammenti di ricordo, di immagini fuggevoli quasi irreali come se fossero aa metà strada fra la memoria e il sogno.

Quando ero bambina ogni tanto mio padre e i suoi amici organizzavano una passeggiata in montagna piuttosto insolita perchè si svolgeva in una notte di plenilunio.

Si partiva dal paese di fondovalle che era già buio e si cominciava a salire lungo il sentiero alla luce di piccole torce elettriche che, con il passare delle ore, si affievoliva sempre di più.

Allora bisognava fidarsi della luna e, per darle una mano, indossavamo delle calze bianche che, via via che ci inoltravamo nel buio della notte, sembravano illuminarsi, e si procedeva con calma per ore, facendo grande attenzione a non inciampare mettendo un passo dietro l’altro.

Ecco, nei miei ricordi c’è quella lunga fila di calze bianche che tracciano il percorso, come le briciole di Pollicino.

Poi, quando ormai stava per albeggiare, si arrivava in cima e si vedeva sorgere il sole e la vallata laggiù ancora immersa nel buio e nel sonno.

Sono stata una bambina fortunata perchè ho vissuto avventure stupende e quasi magiche che, ancora oggi, sono tra i miei ricordi più preziosi.

Super Moon

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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