I libri proibiti.

Si è conclusa sabato scorso la “Banned Books Week” e anche la nostra biblioteca ha aderito con un’iniziativa simpatica (anche se non c’è nulla di simpatico nel proibire i libri).

In biblioteca faceva bella mostra di sè uno scaffale con alcuni libri accuratamente impacchettati e contrassegnati da un’etichetta che riportava la “motivazione” della proibizione della lettura (in varie epoche e in diversi luoghi) e così ho scoperto che alcuni volumi si sono macchiati delle peggiori nefandezze come la promozione della stregoneria (Harry Potter e la pietra filosofale), la diffusione dell’alcolismo tra i minori (Cappuccetto Rosso) o l’incitamento a nutrire sentimenti anticristiani (Il principe di Machiavelli).

Il gioco consisteva nello scegliere un libro a scatola chiusa, portarselo a casa ed aprire il pacchetto per scoprirne il titolo e poi logicamente leggerselo e assaggiare così il gusto del frutto proibito.

Così ho fatto, ho scelto un pacchetto con la scritta piuttosto intrigante “donne con ruoli di forte protagonismo” per poi scoprire, con un po’ di divertito stupore, che altro non era che “Il meraviglioso Mago di Oz”.

Questa piccola esperienza mi ha persuaso ancora di più che proibire la lettura di un romanzo o di un saggio, perchè difforme rispetto al sentire comune o perchè può urtare la sensibilità del lettore o perchè racconta stili di vita non omologati è sintomo di paura e rappresenta un preoccupante esempio di ignoranza.

In fondo chi nella storia ha organizzato dei bei roghi di libri ( e purtroppo ce ne sono tanti) non aveva a cuore i lettori, ma si proponeva semplicemente di promuovere il pensiero unico.

Non esistono libri “cattivi”, esistono libri noiosi, inutili, forse anche dannosi, certamente non tutti sono dei capolavori così come non tutti sono imperdibili, ma per comprenderli e giudicarli bisogna fare lo sforzo di conoscerli.

E adesso mi dedicherò alla lettura del Mago di Oz.

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Cavenago di Brianza - Biblioteca "I libri proibiti"

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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