Il piacere della disinformazione.

Fino allo scorso anno scolastico (quando frequentavo quotidianamente dei preadolescenti) consideravo un imperativo morale e quasi un dovere professionale avere in qualche modo contezza dei loro interessi e delle loro passioni.

Così, resistendo al mal di pancia e ad un principio di orticaria, davo un’occhiata di tanto in tanto a qualche reality, giusto per capire l’argomento delle loro accese discussioni.

E così cercavo di districarmi fra isole popolate di celebrità a me per lo più ignote e case che ospitavano perfetti sconosciuti o vip quasi altrettanto sconosciuti, fidanzamenti spazzati via in pochi giorni e amici che tutto mi parevano meno che amici.

Capivo poco e non mi divertivo per nulla, ma stare in classe (purtroppo) non consiste solo nel ripassare Manzoni o Leopardi i quali, detto per inciso, se fossero finiti su qualche isola mi avrebbero appassionato sicuramente di più.

La pensione mi ha regalato anche questo: il piacere di essere disinformata e il gusto di guardare Rai5 o Alberto Angela come se non ci fosse un domani.

E pazienza se alla mattina, mentre bevo un caffè al bar, non capisco di cosa parlino molti degli altri avventori.

Beata ignoranza!

Caffè

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, insegnante di lettere, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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