Vorrei partire.

Esco per andare a scuola, piove e a fatica mi destreggio tra la borsa e l’ombrello, il cielo oggi è grigio e mi intristisce un po’ e mi fa nascere dentro un gran bisogno di partire, magari per un luogo dove il sole non sia solo un pio desiderio e non si tratta solo di sfuggire a questo clima inclemente, si tratta piuttosto di una voglia di qualcosa di nuovo, di diverso che mi liberi dalla strada sempre uguale che percorro ogni giorno.

Per fortuna c’è il mio lavoro, ci sono le ore in classe che non sono mai routine, ci sono le sfide quotidiane, le scoperte e, in fondo, è quasi come intraprendere ogni giorno un nuovo viaggio.

Ma poi faccio ritorno a casa e allora comincio a sognare di luoghi che non conosco, di viaggi avventurosi, di cibi, di colori, di atmosfere, di storie.

Per ora, tuttavia, devo restare qui, tra queste mura, tra queste strade, almeno per un po’ di tempo.

L’unico viaggio che c’è nel mio immediato futuro è il fatidico “viaggio d’istruzione” delle classi terze che quest’anno ci porterà nelle Marche, tra ermi colli e biblioteche e sudate carte.

In fondo non è il giro del mondo, ma non mi lamento e poi, come si suol dire, non è importante la meta, ma il viaggio.

In volo verso Baku

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in così è la vita, i giorni della scuola, personali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.