E’ arrivata la bufera.

Era stata ampiamente annunciata l’ondata di freddo artico che ha colpito tutta la penisola, ma, come spesso succede in questi casi, ci ha colto alla sprovvista.

In realtà, dalle mie parti, c’è stato un calo delle temperature, un po’ di vento gelido e una spruzzata di nevischio, ma nessun serio disagio se non qualche brivido di troppo e una recrudescenza di tosse e raffreddore.

I ragazzi, a scuola, scrutano il cielo nella speranza che la neve cada abbondante e provochi la chiusura delle scuole regalando qualche giornata di vacanza insperata, ma, almeno per ora, sembrano destinati ad una cocente delusione.

Quello che stupisce è che parte del paese  sia paralizzato, che i passeggeri siano costretti a bivaccare nelle stazioni in attesa di treni che accumulano ritardi biblici, che le scuole chiudano, che i mezzi pubblici non circolino.

Sembra banale, ma non serve a molto poter prevedere le variazioni del tempo se poi non è possibile prendere le necessarie contromisure.

Moggio Ghiaccio

 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in così è la vita, personali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.