Un inno difficile.

Non è facile il “Canto degli Italiani” (quello che abitualmente definiamo l’Inno di Mameli” o più familiarmente “Fratelli d’Italia), ha una musica orecchiabile, ma un testo tutt’altro che accessibile soprattutto per dei ragazzini di undici anni.

Oggi, in prima, abbiamo cominciato ad accostarci al mondo delle istituzioni, ai simboli della Repubblica, abbiamo studiato la storia del tricolore e abbiamo cercato di interpretare, non senza qualche perplessità, l’inno nazionale.

Ho scoperto che la parola “desta” per i miei ragazzini non significa molto, per non parlare poi dell’oggetto misterioso, il fantomatico “elmo di Scipio”, che dovrebbe cingere la fronte di una ancor più fantomatica rappresentazione femminile del nostro bel Paese.

Ogni certezza è infine crollata quando ho rivelato loro che la parola “coorte” non è frutto di un errore ortografico, ma una parte dell’esercito dell’antica Roma.

Non è facile il nostro inno nazionale, ma mi piace vedere i ragazzini cantarlo con trasporto e spero, con il lavoro di oggi in classe, di averli resi un po’ più consapevoli di quello che cantano.

Piani di Artavaggio

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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