Suoni.

Dopo più di due mesi di silenzio, rotto solo da qualche cinguettio e del rombo continuo dell’autostrada, il giardino della scuola si riempie di suoni, di voci, di saluti, di risate: sono i ragazzi che tornano in classe.

Con passo lento a gruppetti entrano quelli di terza, che intanto si raccontano l’estate, con l’aria di quelli che già hanno capito tutto, un po’ più celeri, magari spintonandosi quasi a perpetuare l’atmosfera della vacanza, arrivano anche quelli di seconda, anche loro la strada la conoscono già: suona la campanella, si aprono le porte e i ragazzi sciamano all’interno, dirigendosi nelle loro classi, mentre l’androne e il corridoio si riempiono di voci.

Ero già in classe, impegnata nella prima lezione dell’anno, e non ho visto entrare i ragazzini di prima, ma immagino la loro spavalderia che cela un po’ di agitazione, gli occhi curiosi che scrutano i nuovi ambienti e i nuovi visi, il procedere un po’ incerto verso le aule che li ospiteranno per i prossimi tre anni.

I ragazzi sono tornati in classe, gli insegnanti in cattedra: tutto è tornato al suo posto… come è naturale che sia.

Da Barzio a Introbio (occhi)

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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