Ricordando l’Alsazia.

Sembra ieri eppure sono passati già cinque anni dal viaggio d’istruzione in Alsazia: per le strade di Strasburgo e di Colmar, lungo la linea Maginot e  nel silenzio del campo di concentramento di Natzweiler-Struthof.

I ragazzini che ricordo incantati e stupiti davanti all’imponenza delle cascate del Reno di Schaffhausen ora sono dei giovani alle prese con le incertezze, le attese e i timori dell’esame di maturità, dei giovani che ora come allora sono in procinto di spiccare un nuovo volo, di affrontare un cambiamento che, per molti di loro, significherà scegliere la facoltà universitaria e iniziare un nuovo percorso di studi.

Li ricordo aggirarsi tra le case a graticcio così tipiche della regione con l’aria un po’ spavalda di ragazzini che si credono già quasi “grandi”, tutti presi dall’idea di essere in viaggio, all’estero, senza la presenza protettiva dei genitori.

Sono passati cinque anni e quando li incontro per strada quasi stento a riconoscerli, anche se da lontano non ho mai smesso di tenerli d’occhio, ho cercato di seguire i loro percorsi perchè i ragazzi,  quando se ne vanno, si portano via un pezzetto di cuore.

Strasburgo (Francia)

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in appunti di viaggio, così è la vita, i giorni della scuola, personali. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.