Per fare uno spillo.

L’economista Adam Smith, nella seconda metà del ‘700, spiegava che per produrre uno spillo era necessario suddividere il lavoro in diciotto operazioni distinte e che, per razionalizzare la produzione, era indispensabile che ogni lavoratore svolgesse una e una sola di quelle operazioni, semplici e ripetitive, delineando così il passaggio dal sistema artigianale a quello industriale.

I ragazzi, un po’ increduli, leggono il testo dello studioso scozzese e fanno fatica a capire come mai siano necessarie tante piccole operazioni per produrre un oggetto così minuscolo come uno spillo, quello che capiscono abbastanza in fretta invece è come muti velocemente la qualità del lavoro e quanto possa essere noioso e difficile ripetere per molte ore gli stessi gesti.

Leggono, fanno domande, si danno risposte, ma la loro prospettiva è diversa dal profitto, a loro interessano di più la qualità del lavoro e il benessere degli operai dimostrando così di avere una visione un po’ ingenua e “buonista” del mondo del lavoro e del mondo in generale.

Lascio che sia la storia ad insegnare loro che il mondo non è perfetto, ma mi piace che ancora per un po’ di tempo si cullino nell’utopia.

Crespi d'Adda (visita notturna)

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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