Suggestione.

Sono stata spesso a visitare il villaggio operaio di Crespi d’Adda per una uscita didattica quando il chiasso gioioso dei ragazzi spezza il silenzio ovattato delle vie che corrono lungo la fabbrica, o per una passeggiata solitaria, magari in un pomeriggio autunnale, quando le brume che salgono dal fiume scivolano tra le costruzioni e rendono l’atmosfera del luogo quasi magica.

Conosco bene questo luogo per certi versi così affascinante, per altri quasi inquietante, questo luogo che ci parla di lavoro, di ordine, di vite trascorse tra la fabbrica e la casa in una quieta sicurezza che sfuma in una sensazione quasi claustrofobica.

Mai però mi era capitato di attraversare il villaggio di notte, accompagnata da una guida dall’eloquio ricco e affascinante e dalle parole di un attore, in cilindro e tabarro, che delineano un pezzo di storia, raccontano una filosofia industriale, ricreano atmosfere suggestive.

Di notte il silenzio diventa più palpabile, la fabbrica si staglia contro il cielo più incombente e le case, nonostante le luci alle finestre, sembrano quasi il fondale inanimato di un palcoscenico oscuro.

Crespi d'Adda (visita notturna)

Crespi d'Adda (visita notturna)
 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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