Come le formichine.

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico giornali e telegiornali tornano a battere sul tasto dolente e un po’ trito dei costi relativi all’acquisto dei libri e del materiale scolastico.

Vale la pena di ricordare alcuni punti fermi:

I libri si possono acquistare anche usati, l’importante è insegnare ai figli e gli allievi che i libri di testo vanno conservati con cura e attenzione: non è indispensabile distruggerli, non è consigliabile eseguire gli esercizi con la penna (spesso per la pigrizia di cercare una matita), non è furbo dimenticarli sotto il banco.

Così facendo, alla fine dell’anno, sarà più facile riciclarli.

Va inoltre ricordato che, ormai in molte scuole, alcuni testi vengono solo consigliati (non è quindi obbligatorio acquistarli) perchè spesso vengono sostituiti da altri materiali approntati direttamente dagli insegnanti.

Oltre ai libri bisogna procurarsi quaderni, diari, matite, compassi, squadre e righelli, zainetti più o meno rotellati, tempere, pennelli eccetera eccetera: ora è evidente che non è indispensabile che tutti i materiali siano rigorosamente griffati, ma devono essere robusti e di buona qualità per poter durare per tutto l’anno (e perchè no? per tutto il triennio).

Anche in questo caso va spiegato ai ragazzi che devono avere cura dei loro materiali, non devono maltrattarli, non devono perderli, devono riporli (per esempio per quanto riguarda i pennelli e i colori) nelle loro custodie, ben puliti e ordinati.

Per esperienza so che i ragazzi sono abbastanza insofferenti all’ordine e al metodo, ma bisogna far loro capire che i materiali hanno un costo (talvolta elevato) e che la cura ne prolunga la vita, anche molto a lungo.

Infine i ragazzi devono essere abbigliati con indumenti comodi, puliti e dignitosi quindi non è indispensabile la maglietta griffatissima o la scarpa all’ultima moda, così come non è indispensabile il telefonino miliardario (che, tra l’altro, a scuola sarebbe proibito).

Per concludere: è indiscutibile che la scuola rappresenti un investimento oneroso per le famiglie, ma è indispensabile che i ragazzi imparino a fare tesoro di libri, materiali e insegnamenti e che diventino responsabili di quanto viene loro affidato, non come se tutto fosse loro dovuto gratuitamente.

In fondo i nostri genitori si comportavano proprio così.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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