Libri digitali.

Pare che l’introduzione dei libri digitali (prevista inizialmente per il settembre 2013 e poi rimandata  all’anno successivo) non sarà obbligatoria neppure nel 2014.

E intanto?

Intanto, decreto o non decreto, commissioni o non commissioni, ministri o non ministri, il mondo va avanti e la scuola si adegua come può e come sa.

Nel nostro istituto, dove praticamente c’è una Lim in ogni classe, ormai da diversi anni alcunii libri di testo tradizionali (soprattutto antologie e grammatiche) sono stati sostituiti da materiali più snelli, costruiti insieme ai ragazzi, condivisi online, si usano giornali, riviste, filmati, repertori di immagini, documenti originali, si costruiscono percorsi personalizzati ed è evidente che il libro di testo rischia di diventare un limite piuttosto che un sussidio.

Comprendo le esigenze degli editori, ma la scuola attuale, alle prese con bambini stranieri, dsa, bes (e chi più ne ha più ne metta) deve poter utilizzare strumenti flessibili (anche più flessibili della banale digitalizzazione di un libro di testo cartaceo) per garantire a tutti il diritto all’apprendimento, affinché la scuola italiana diventi una scuola veramente inclusiva.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in diritti e doveri, i giorni della scuola, in biblioteca. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.