L’affidabilità della rete.

Ieri, mentre davo un’occhiata veloce alla posta, ho trovato una mail simpaticissima, apparentemente (ma neanche tanto) inviata dalla mia banca, che mi chiedeva di cliccare su un link (quasi identico a quello del servizio clienti, tranne che per un trattino) con un linguaggio tra il formale e l’amichevole.

Logicamente non mi sono lasciata trarre in inganno anche perchè il gioco era abbastanza scoperto, ma forse, in un momento di distrazione o di stanchezza avrei anche potuto abboccare.

Per ovviare a possibili guai mi sono data alcune regole: per esempio uso solo carte di credito prepagate, utilizzo password diverse per i servizi più delicati, non inserisco dati sensibili (a meno che non si tratti dei siti istituzionali) e tanti piccoli accorgimenti (che non sto a raccontare) che fino ad ora mi hanno permesso di evitare spiacevoli sorprese.

Che la rete non sia assolutamente sicura e priva di rischi è fin troppo evidente, che i sistemi possano essere violati è altresì evidente, perciò non mi scandalizzo e non mi stupisco che ci siano stati dei tentativi di violare le Quirinarie, non foss’altro per dimostrare che non esistono sistemi sicuri al cento per cento.

Credo che la democrazia in rete abbia ancora tanta strada da percorrere.

 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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