La diplomazia del ping pong.

E’ una pagina di storia spesso trascurata e che i ragazzi hanno poche probabilità di studiare sui libri (si fa proprio fatica ad arrivare a studiare a scuola la seconda metà del novecento), ma è un peccato perchè è una storia interessante.

Negli anni settanta, in seguito ad una concatenazione di eventi singolare, la squadra di ping pong statunitense ricevette l’invito a visitare la Repubblica Popolare Cinese.

La visita della piccola pattuglia di atleti e funzionari durò solo una settimana tra emozionanti partite, visite culturali e impegni mondani, ma ebbe l’indiscusso merito di aprire le porte alla visita in Cina del presidente Nixon (avvenuta un anno dopo) e di favorire il processo di distensione nei rapporti tra i due Paesi.

Oggi è morto il protagonista cinese di quelle partite, Zhuang Zedong, il giovane giocatore che, visto che l’atleta americano Glenn Cowan aveva perso l’autobus, lo invitò su quello della squadra cinese e gli regalò un disegno affermando che anche se il Governo Usa non era amico della Cina, lui era consapevole che gli americani erano amici dei cinesi.

Si trattò forse di una frase dettata solo dalla buona educazione senza intenti politici o diplomatici, ma furono parole importanti, pur nella loro semplicità, parole di pace.

 

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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