Non sono d’accordo.

Signor Presidente, mi spiace contraddirla, ma non sono assolutamente d’accordo con lei e non perchè non sia un fatto gravissimo la contestazione violenta della presenza di Israele alla fiera del Libro di Torino, ma perchè i due fatti non sono assolutamente confrontabili.

A Verona è stata spenta una vita nel modo più stupido e inutile (non che esistano motivi intelligenti per uccidere), un uomo è morto per noia, per desiderio di violenza, per delirio di onnipotenza, un uomo che pochi giorni fa viveva, lavorava, amava, rideva e piangeva come tutti noi e oggi non esiste più.

Chi ha ucciso non aveva un motivo (ma può esistere un motivo per uccidere?), aveva solo voglia di concludere la serata di un giorno di festa con un atto di forza e di sopraffazione che desse l’illusoria impressione di essere qualcuno, di contare qualcosa.

Provo dolore per l’ucciso, provo pietà per gli assassini, ma non credo che possa esserci perdono.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in diritti e doveri. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Non sono d’accordo.

  1. Gianluca scrive:

    Il valore di una vita spenta non è paragonabile con il valore di un gesto.

  2. kinnie scrive:

    Sono semplicemente disgustata e amareggiata per quanto successo.

  3. Pepenero scrive:

    L’ho sempre detto che Fini parla un po’ troppo…

  4. chit scrive:

    Quando esce dall’ombra del nano si dimostra esattamente ciò che è!
    Ma devono essere ordini precisi del camerata Gianfranco questi sai, perchè anche Andrea Miglioranzi (capogruppo della Lista Tosi, quella del Sindaco, al comune di Verona) ha dichiarato poco fa «Non sono ragazzi da crocefiggere…» (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32548girata.asp)

    Tempi bui ci aspettano, tempi buissimi!!!! :-S

  5. Sciura Pina scrive:

    Da crocifiggere sicuramente no, ma spero che anche in questo caso si invochi la certezza della pena.

  6. viviana scrive:

    non ci sono giustificazioni e credo sia colpa di tutto il sistema che mi nausea dal profondo: violenza sociale per doversi affrancare, per vincere punti in mezzo alle strade, fra altri balordi che di questa ne fanno un vessillo da esporre come medaglie appuntate. Per i più poveri violenza sociale suggerita dalla frustrazione di mille desideri inespressi, per i più benestanti è un vizio facile in ogni caso c’è ignoranza e assenza di memoria che impedisca ai più giovani di simulare violenze che hanno il sapore amaro di antiche mattanze. http://www.mammenellarete.it

  7. riccardo u. scrive:

    Penso che esistano legami stretti, organici, tra la destra “postfascista” e settori che si richiamano apertamente al nazifascismo: legami fatti di alleanze politiche, condivisione più o meno sfumata di orizzonti storici, culturali ecc.
    Circa l’attuale presidente della camera, ritengo che la sua presa di distanza dal fascismo, che non molto tempo fa definì (anche giustamente) “male assoluto”, aveva più il sapore dell’esorcismo, se non di una frase buttata lì che di una sofferta analisi storica e politica.
    Purtroppo qualcuno (ahi Violante…) ha a suo tempo dimostrato eccessiva tolleranza e miopia quando ha parlato di chissà quali “ragioni” dei “ragazzi” di Salò.
    Temo anch’io che ci aspettino tempi buissimi, ai quali però dovremo opporci con le armi del diritto e del ragionamento (e speriamo solo con quelle!).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.