Ora e Sempre.

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.

(Piero Calamandrei)

bandiera e cielo

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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4 risposte a Ora e Sempre.

  1. maria angela scrive:

    Niente di meglio oggi se non iniziare con la cara sciura pina, per non dimenticare, per continuare a combattere.
    Buona giornata
    m.ang

  2. riccardo uccheddu scrive:

    Grazie Pina per aver riproposto questi stupendi versi di Calamandrei.
    Per me la chiave della poesia è quel “ai nostri posti ci ritroverai/ morti e vivi con lo stesso impegno.”
    Infatti, soprattutto con questi chiari di luna si tratta di mantenere quel legame speciale che unisce noi (nati tanto tempo dopo) a chi per noi ha dato tutto… vita compresa.
    Ciao.

  3. chit scrive:

    Brava, giusto NON DIMENTICARE!!
    Buon 25 aprile a te e tutti i tuoi lettori.

  4. Simona scrive:

    E meno male che qualcuno ancora ci pensa… Pensavo di essere solo io a commuovermi ancora, di fronte a questi versi (?), per quanto giovane io sia. Ma forse avere i nonni che hanno vissuto in prima persona quei giorni e che, per quanto ultra – novantenni, se li ricordano ancora, aiuta a conservare memoria di chi ha sofferto e pagato per la riconquista della libertà. Oppure no?
    Baci, sciura collega, e goditi le tue montagne! Noi andiamo per Foppe con Paolino!

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