Miraggi.

In via Dante sono allineati bidoni di petrolio schiacciati dipinti di nero sui quali sono scritte le terzine dell’Inferno dantesco, un’opera di Diango Hernandez che fa parte di Miraggi: un percorso d’arte nel centro di Milano, organizzato nell’ambito del Miart 2008, che vede sculture e istallazioni, realizzate da grandi maestri italiani e stranieri, collocate nelle piazze e nelle vie più prestigiose.

Francamente faccio un po’ fatica a capire il “messaggio”dell’artista, ma mi piace l’idea che una poesia così alta sia messa lì, alla portata di tutti, dove tutti, incuriositi dalla collocazione inusuale, possono vedere, leggere e gustare le parole del Poeta (un po’ come succede con le letture dantesche di Roberto Benigni).

C’è sempre un sacco di gente in via Dante, qualcuno frettoloso non nota nemmeno i cerchi scuri, qualcuno si sofferma distrattamente, qualche genitore legge i versi ai figlioletti, che insistono a saltellare da una terzina all’altra, un gruppo di giovani, in evidente età da scuola superiore, si ferma, osserva attentamente, discute, poi uno di essi, un po’ più “colto” commenta”Sono solo aforismi”.

Aforismi? Ma roba da matti, possibile che espressioni come “Caron dimonio con gli occhi di bragia” non evochino neanche una sbiadita reminiscenza scolastica, possibile che la lettura di Dante sia scivolata via senza lasciare neppure un’eco remota?

Possibile, evidentemente.

Eppure qualcuno deve aver apprezzato la scultura infatti il primo bidone, quello con la prima terzina, la più famosa di tutte, è sparito.

divina commedia

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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5 risposte a Miraggi.

  1. Fabrizio scrive:

    Visto che ho appena iniziato il progetto di lettura completa della Divina, non posso perdermi questo!!! Devo andare a vederlo!

  2. Gala scrive:

    Veder Dante da qualche parte è sempre un bene!! Adoravo il canto di Caronte, anche perchè questo canto mi aveva già conquistata alla “città dolente” ^___-! Ora che ci penso rileggere la Commedia potrebbe essere un’idea per i miei pomeriggi in treno!
    Un bacio

  3. vitadaprof scrive:

    Dante e petrolio: mi sembra infernale!
    Non mi piacevano le mucche di plastica. Questo mi sembra peggio.
    La prossima volta lo metteranno sulla carta igienica?

    Ma mia moglie dice sempre che non ho sensibilità per pittura e scultura…

  4. filo scrive:

    I vantaggi della grande città sono anche questi:incontrare Dante per strada! Qui in provincia, nella periferia dell’impero, non abbiamo queste occasioni.

  5. Anonima scrive:

    Che stronzata! (passatemi il termine)

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