Quasi una preghiera.

Messaggio di Tenerezza

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

~ Margaret Fishback Powers ~

 

Tante volte nella vita mi è capitato proprio questo: ho scoperto di avere vicino Qualcuno proprio quando mi pareva di essere più sola.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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4 risposte a Quasi una preghiera.

  1. roselia scrive:

    Bel “vestito” !

    Un augurio vivissimo per un Felice Natale! 🙂

  2. Doctor Steve scrive:

    Non posso crederci, una professoressa (e quindi secondo il ministro, attempata) che ha un blog, praticamente una smentita vivente della scarsa propensione alla “tecnologicità” del corpo docente italico. Bene, ne sono colpito. Mi riprometterò (se solo durante questa guardia mi lasciassero in pace) di leggerla con più calma (non fosse altro per la sicurezza di non incontrare ke, +, nn, e tutte quelle grafie che mi irritano l’intestino tenue). Telematici saluti e buone feste

  3. filo scrive:

    La pioggia continua a cadere e raffiche di vento marino spazzano le strade. L’asfalto bagnato riflette luci colorate. Mi guardo intorno, non vedo nessuno, solo un barbone, rintanato nei suoi stracci nell’androne di una chiesa, così intirizzito che non ha neanche la forza di chiedere l’elemosina. Gli lascio qualcosa, lo saluto e scappo via. Forse era lui, qualcuno.

  4. lostinthesky scrive:

    non sei sola anche quando sei sola

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