Una finestra sul Paradiso.

E’ incredibile come la televisione riesca a donare emozione e bellezza ed è triste che lo faccia così raramente, ma quando succede che nel marasma mediocre dei palinsesti televisivi si incastona una gemma allora è un vero godimento per la mente e per lo spirito.

A meno di un mese dallo spettacolo di Marco Paolini è andata in onda la straordinaria performance di Roberto Benigni che ha interpretato da par suo il canto V dell’inferno, quello di Paolo e Francesca, per intenderci.

Come era successo nel 2002 per “L’ultimo del Paradiso” la lettura dantesca è stata ospitata in primissima serata sulla rete ammiraglia della Rai e ha monopolizzato l’intera programmazione della rete, ritagliandosi uno spazio non interrotto dalla pubblicità, che francamente sarebbe stata insopportabile.

Dopo una divertente e irriverente introduzione sulla situazione italiana, che, come sempre capita quando è in scena Benigni, non ha risparmiato niente e nessuno, l’attore toscano ha improvvisamente cambiato registro e ha iniziato una minuziosa spiegazione del canto dell’inferno che si è tradotta in un inno alla vita e all’amore, appassionato ed emozionante, e all’improvviso il linguaggio di Dante è parso chiaro e comprensibile a tutti.

Al termine della parte quasi didascalica Benigni ha mutato di nuovo registro e ha recitato con lo sguardo fisso nella telecamera, con voce chiara, ma commossa il canto, sfiorando toni di particolare tenerezza nella parte conclusiva, quando Francesca tace e ci si accorge, all’improvviso, che Paolo è sempre stato lì, vicino alla donna amata, abbandonato ad un pianto muto.

Le ultime parole “…e caddi come corpo morto cade” sono scese in un silenzio palpabile ed emozionato, quasi religioso, a suggellare un momento di arte e di poesia di livello altissimo.

Ogni tanto anche la televisione sa aprire una finestra sul paradiso.

strane nubi

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in chi è di scena, in biblioteca, poesia, televisione. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Una finestra sul Paradiso.

  1. Gianluca scrive:

    Peccato ‘che l’avrei visto volentieri, ma non mi son potuto perdere la fiction su Canale 5 “Il capo dei capi”.

  2. Fabrizio scrive:

    Per me è stata una “replica”, poiché l’avevo già visto a Bergamo, proprio dedicato al quinto dell’Inferno. Ma è stato ancora tanto emozionante.
    Avevo le lacrime agli occhi: riesce a trasmettere un’amore per la vita, per la cultura e per i sentimenti come pochi.

    Grande Roberto.

  3. Gallinavecchia scrive:

    Concordo, è stato un momento di grande televisione, magari fosse sempre così. Bravo Roberto, bravissimo.

  4. clio scrive:

    un doccia rinfrecante per il cervello, un massaggio per il cuore
    Clio

  5. aigle scrive:

    Come non plaudire una trasmissione di altissimo livello? (!!!)
    Questi eventi televisivi ( li chiamano così…) dovrebbero far riflettere nella scelta della programmazione, proponenedoceli non come tali ma che facciano parte della quotidianità.

    Una straordinaria performance del geniale Roberto, un magnifico monologo dove passa dalla satira pungente e, a volte, un pò scurrile (tipica dei toscanacci…) ad una recitazione intensa ed appassionata della Divina Commedia, comunicando i versi di Dante con un linguaggio chiaro, potente e carico di grande umanità.

    Ha toccato la mente ed il cuore emozionandoli!

    Grande!!! Standing Ovation

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.