Aprire gli occhi.

C’è stupore e preoccupazione per l’allarme lanciato dal ministro Amato nei giorni scorsi, ma chi, come me, lavora quotidianamente a contato con i preadolescenti, ha smesso di stupirsi anche se continua a preoccuparsi.

Tempo fa, in un post abbastanza recente, ho attirato l’attenzione sul un libro, per certi versi sconvolgente, che descrive dal di dentro il mondo dei dodicenni, del quale l’autrice, attingendo ai forum, alle chat e ai blog restituisce un’immagine inquietante.

Non è il caso, come si è fatto di recente, di demonizzare la rete, internet è solo un mezzo per far emergere un disagio che esisterebbe comunque: i nostri ragazzi sono soli, spesso in balia di se stessi, purtroppo senza regole, perché succede che il mondo adulto, impreparato ad affrontare il problema, abdichi al dovere di educare, i nostri ragazzi sono bombardati da falsi modelli, da proposte di stili di vita estremi, dove conta l’apparire, dove il successo è legato alla bellezza, alla ricchezza, dove chi grida di più ha ragione.

Spesso si sentono inadeguati ad affrontare il mondo artificiale che è loro proposto e allora c’è lo sballo, c’è il sesso, ci sono i disturbi alimentari, c’è la violenza: è un continuo tentativo di spostare in là il limite, di abbattere ogni tabù, di affermare la propria esistenza, non importa come.

E’ indispensabile rimboccarsi le maniche e ricominciare a dialogare con questi ragazzi, non per giudicare, ma per capire, non per costringere, ma per guidare, prima di tutto con l’esempio di una vita ancorata a quei valori di cui ci riempiamo la bocca, ma che spesso non condividiamo.

I ragazzi sono lì, vedono l’incoerenza, la giudicano e si comportano di conseguenza.

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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6 risposte a Aprire gli occhi.

  1. amosgitai scrive:

    Questo post mi ha fatto pensare a Kids, un film di Larry Clark… agghiacciante!

  2. quell’articolo mi ha sconvolto, ma non più di tanto. non bisogna demonizzare la rete, certo, ma senza il web le cose sarebbero diverse. il web esalta l’individualismo, la voglia di apparire, il culto dell’immagine fine a se stessa…

  3. chit scrive:

    Giusto, giustissimo quello che scrivi ma credo la gran parte dei genitori di oggi sia troppo “presa” (chi a ragione chi meno) per seguire queste cose. I figli sono spesso diventati come il cellulare o la macchina, la moda di “un momento” magari e non qualcosa da crescere e accudire. Chissà, forse parlo così perchè purtroppo ma credo che più o meno, il nocciolo del problema, sia questo….

  4. Uno dei tuoi post più belli che ho letto, soprattutto per gli ultimi due paragrafi.

  5. Sciura Pina scrive:

    grazie: la coerenza è una delle cose in cui credo

  6. Gianluca scrive:

    Come al solito Pina prendi le cose con il piede giusto.

    Come dici tu, uno dei problemi è la comunicazione dei valori, diversi per l’adulto e diversi per il ragazzo-adolescente.

    Per esempio: mentre il “rischio” per un adulto è un valore negativo, per l’adolescente, invece, è un valore positivo e motivante.

    Ai miei tempi, quando c’erano strade più deserte, i miei coetanei si divertivano a fare gare di velocità con la macchina del papà.

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