Murphy aveva ragione.

“Se qualcosa può andare storto, lo farà” recita la prima legge di Murphy e devo riconoscere che, nonostante il mio incrollabile ottimismo e la mia fiducia nelle “magnifiche sorti progressive”, c’è del vero, o almeno c’è del vero per quanto riguarda casa mia.

In alternativa posso pensare di vivere in una casa infestata (in questo caso dovrei chiamare un esorcista), ma non è una situazione più rassicurante.

Tutto comincia alla mattina con il telefono che fa i gargarismi, prende la linea ma si produce in una serie di versacci che non promette nulla di buono e non permette di capire nulla, nemmeno se dall’altra parte della linea all’apparecchio c’è un uomo o una donna, mi munisco del cellulare, che logicamente è quasi scarico (quando non lo è?) e contatto una collega con la quale, teoricamente, dovrei avere un fruttuoso scambio di opinioni, ci accordiamo per scambiarci idee e file via internet.

Accendo il portatile nuovo di pacca così wireless che mi permette di connettermi dalla cucina, così mentre butto la pasta e apparecchio la tavola tengo d’occhio la posta, mi sento tanto casalinga 2.0, ma la tecnologia non mi sostiene e la connessione salta, controllo il pc nello studio e scopro che l’adsl è defunta.

Segnalo il guasto (anzi per essere precisi “i guasti”) e ricevo calorose rassicurazioni: “stiamo lavorando per voi”.

Nel pomeriggio la connessione va e viene e non mi permette di lavorare, provo di nuovo col telefono: non fa più i gargarismi, adesso è completamente muto (segnalo il cambiamento e ricevo le solite rassicurazioni).

Per ingannare il tempo decido di stirare un po’ e scopro che il ferro da stiro, supertecnologico e autopulente, si è intasato di calcare che manco le grotte di Postumia, logicamente la prima passata lascia un’avveniristica scia sulla maglietta nera, passo circa un’ora nella non facile impresa di eliminare le concrezioni dolomitiche dal ferro e dall’indumento.

Tradita dalla tecnologia o colpita duramente dalla sfortuna? Preferisco non addentrarmi nell’inutile analisi: contro la legge di Murphy non c’è scampo.

Aggiornamento: a mezzogiorno la connessione va a corrente alternata, mentre il telefono è sempre muto, il gestore mi ha comunicato che il guasto verrà riparato entro mercoledì (!!). Se dovessi sparire non mi sono data alla latitanza, ma, come diceva il Manzoni, ” credete che non s’è fatto apposta”. ;-):

Per completare l’opera a scuola la macchinetta del caffè è defunta!

Info su Sciura Pina

Sono una ultrasessantenne, milanese, ex insegnante di lettere ora felicemente in pensione, mamma e casalinga a tempo perso. Amo la lettura, la fotografia. la montagna, il cinema, la buona cucina e viaggiare, soprattutto nella vecchia Europa. Sono curiosa, abbastanza anticonformista, mi piace osservare la realtà e farmi un'idea su tutto ciò che mi circonda. Se vuoi contattarmi scrivi a: sciurapina@gmail.com
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13 risposte a Murphy aveva ragione.

  1. Ma Pina, forse tutto ciò voleva solo essere un modo per dirti che quel giorno dovevi dedicarti a qualcosa d’altro!

  2. Laura scrive:

    Il signor Murphy ha sempre ragione. Grrr

  3. pensierorosa scrive:

    casalinghe disperate 2.0!!!

  4. orsella scrive:

    tranquilla, arrivano a 3 alla volta. quindi sei a posto.

  5. Gallinavecchia scrive:

    Ti capisco. Quando ci s’imbatte nella rivolta degli elettrodomestici son volatili per diabetici. I giorni in cui mi morirono contemporaneamente la lavatrice e la lavapiatti li ricordo ancora con terrore 😉

  6. sonia scrive:

    Il mio telefono e la mia adsl si sono spenti nell’ottobre 2007, di giovedì. Ho telefonato e ho ricevuto una risposta: entro sabato alle 15 tutto funzionerà.
    Il tecnico, nonostante io avessi fatto fretta, ritelefonato e chiesto anche un po’ di attenzione vista la facilità con cui oggi all’occorrenza si cambia gestore (lo so è scorretto ma quando ci vuole…) è arrivato alle 1450 di sabato. In 10 minuti ha aggiustato tutto, mi ha chiamato e mi ha detto che era tutto ok. Dico io. Non poteva venire prima? Dico io. Se sono 10 minuti, devono essere proprio gli ultimi dieci dello spazio di tempo che ti sei dato? Sciura Pina in bocca al lupo. Tutta la mia comprensione.

  7. clio scrive:

    E che le cose hanno un’anima nascosta, a volte questa si ribella e se lo fa una le altre cose prendono coraggio .
    Ciao
    Clio

  8. Fe scrive:

    soprattutto le cose si rompono o guastano nei momenti peggiorni: 3 anni fa il televisore il giorno prima di partire per le vacanze, l’anno scorso il frigorifero defunto al mese di luglio, nella peggior settimana di caldo… Non perdiamoci d’animo… Ciao!

  9. Gianluca scrive:

    Anche se la statistica non giustifica Murphy, Murpth statisticamente ha ragione!

    🙂

  10. ami scrive:

    Sono anni che mi dico che devo essere speciale se qualsiasi cosa a me va storta manco fossi paperoga. L’ultima è questa: dopo 6 anni di lavoro co.co.co (quasi fossi una gallina) la mia azienda ha deciso di emergere e assumere. Bellissimo, peccato che l’anno scorso a luglio in occasione delle ferie per errore dell’ amministrazione mi hanno cambiato la matricola e ora risulto assunta dal 7/8/06 così non mi vogliono riconoscere i 5 anni precendenti di tfr e contributi inps! Per di più alcuni colleghi stamattina mi dicevano “complimenti, sei in questa tranche di assunzioni” e si stupivano quando li invitavo “garbatamente” ad andare a…..

  11. chit scrive:

    Senza parole! :S

  12. Sonny&Me scrive:

    Ahi ahi, non ti resta che recitare le 15 orazioni di Santa Brigida!

  13. memole scrive:

    Ciao Pina… se ti può consolare qualche mese fa sono stata colpita anch’io dalla sfiga elettrodomesticale. Accidente a Murphy e alle sue leggi! Se nn sbaglio diceva anche che sotto pressione le cose peggiorano? Allora calma uhmmmmmmmmmmm calma…..

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